Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Rinnovato ieri il contratto della scuola. Aumenti medi sugli stipendi pari a 85 euro lordi mensili. Riguarderà più di un milione di persone tra docenti, personale Ata, ricercatori, tecnici e amministrativi.
Gli aumenti stabiliti andranno da un minimo di 81 euro ad un massimo di circa 111.
A queste cifre va aggiunto un bonus di 200 milioni di euro per il merito. Una prima parte (100 milioni di euro) andrà direttamente negli stipendi, l’altra parte servirà per valutare i docenti e a premiarli di conseguenza. L’accordo è stato firmato da Cgil, Cisl e Uil scuola. Erano quasi dieci anni che il contratto della scuola non veniva rinnovato.
Il contratto segna una svolta significativa nelle relazioni sindacali, riportando alla contrattazione materie importanti come la formazione e le risorse destinate alla valorizzazione professionale.
Investire sulla scuola significa ricostruire la speranza e ricucire il Paese. La scuola va difesa con forza perché è sempre stata l’ascensore sociale per eccellenza nel nostro Paese. Parlo della scuola della Costituzione dove il merito è l’unico elemento in grado di garantire a tutti pari opportunità.
Senza merito prevalgono solo le scorciatoie e le raccomandazioni. La scuola che dobbiamo difendere è quella che abbatte le barriere, le discriminazioni, le paure, che genera integrazione e inclusione in quel pluralismo che ci fa essere cittadini del mondo. Una scuola che è orgogliosa dei propri dipendenti, personale docente e amministrativo, un patrimonio di risorse umane eccezionali su cui investire.
Giuseppe Fioroni
ex ministro della pubblica istruzione
candidato Pd alla Camera
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