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Bagnoregio - Il sindaco Francesco Bigiotti domani protagonista di una conferenza in regione per la candidatura della città

“Entro due anni Civita di Bagnoregio diventerà patrimonio Unesco”

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Francesco Bigiotti

Francesco Bigiotti

Intellettuali e politici per salvare Civita- Il sindaco Francesco Bigiotti consegna le chiavi della città al presidente Zingaretti

 Francesco Bigiotti e Nicola Zingaretti a Civita 

Nicola Zingaretti e Giuseppe Tornatore a Civita di Bagnoregio col sindaco Francesco Bigiotti

Nicola Zingaretti, Giuseppe Tornatore e Paolo Crepet a Civita di Bagnoregio col sindaco Francesco Bigiotti

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio

Bagnoregio – (dan.ca.) – Meno di due anni e Civita di Bagnoregio diventerà ufficialmente patrimonio Unesco. Parola di sindaco, parola di Francesco Bigiotti. Prossima tappa, il dossier che verrà preparato da una commissione comunale ad hoc e consegnato al ministero per i beni culturali entro il mese di ottobre.

Domani un altro passaggio, questa volta in regione. Una conferenza stampa alle 11.30 in largo Ascianghi 5 a Roma dove, assieme al sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti, interverranno anche il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, il geologo Claudio Margottini, il sociologo Paolo Crepet e lo scrittore Marco Lodoli.

“Per fare il punto della situazione sui risultati raggiunti e sul percorso ancora da fare. Entro due anni al massimo Civita sarà ufficialmente patrimonio Unesco”, ha detto Bigiotti. “Bruciando tutti i tempi previsti” ha poi aggiunto.

“Entro ottobre – spiega il sindaco – consegneremo un dossier al ministero per i beni culturali che finirà poi a Parigi, direttamente all’Unesco. È l’ultimo passaggio prima del traguardo. Finora siamo nella ‘tentative lista’, la lista propositiva delle candidature, dove siamo stati inseriti nel febbraio del 2017. E Civita è stata la sola città ad aver ottenuto questo riconoscimento per l’anno 2016. Un risultato raggiunto in tempi record. In meno di due anni, quando di solito ce ne vogliono circa una decina”.

Il dossier per il ministero conterrà il piano di gestione di Civita di Bagnoregio. “Un piano – sottolinea Bigiotti – che conterrà tutti gli aspetti e ambiti possibili, in modo dettagliato. Dai flussi turistici alla situazione geologica”.

A elaborarlo una commissione di esperti messa in piedi dal comune di cui faranno parte, oltre al sindaco della città, Alberto Ferrigolo, Paolo Crepet, Claudio Margottini e per la Regione Lazio Giovanna Pugliese e Luigi Ferdinando Nazzario. Tutti a titolo di volontariato, senza alcun gettone di presenza.

“Non solo – prosegue Bigiotti – ma la commissione avvierà anche un iter di consultazione di tutte le forse sociali presenti nel comune di Bagnoregio, associazioni, commercianti, organizzazioni, operatori economici. Dopo le elezioni regionali, a partire dal 5 marzo”.

L’obiettivo dei lavori è anche quello di passare alla fase due del “modello Civita”. “Dalla quantità alla qualità”, ha spiegato il primo cittadino candidato inoltre alle elezioni regionali del 4 marzo nella lista civica Zingaretti presidente.

“Inizialmente abbiamo puntato sulla crescita dei flussi turistici. Riuscendoci appieno, tant’è che ogni volta che andiamo ad analizzare i dati registriamo quasi sempre un aumento del 100% rispetto al mese precedente. Adesso la partita si giocherà sulla qualità. Il che significa stop all’apertura di altre attività commerciali a Civita e manifestazioni culturali di altissimo livello”.

Attenzione anche ai percorsi religiosi. “Uno degli obiettivi dello sviluppo del territorio che abbiamo in mente e perfettamente presente nel discorso Unesco”, precisa Bigiotti. Quindi spazio anche a San Bonaventura dottore della Chiesa.

Il tutto all’interno del contenitore più generale e vasto della tutela del “patrimonio culturale di Civita e della valle dei Calanchi che – evidenzia Bigiotti – resta l’anima e il fondamento principale del modello che abbiamo elaborato in tutti questi anni”.

Quali vantaggi dà diventare patrimonio Unesco? “Di certo non economici – ha detto Bigiotti -. Tuttavia la candidatura di Civita è sostenuta non solo dal nostro comune, ma anche dalla Regione e dallo Stato. Va poi aggiunto che il titolo può essere anche tolto, non viene dato per sempre. Ciò significa che se Civita dovesse avere problemi di natura idrogeologica, allora il ministero dell’ambiente sarebbe chiamato ad intervenire”. Con i propri fondi.

Daniele Camilli

 

 

 

 


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6 febbraio, 2018

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