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Civita Castellana - Elisa Bianchini (Usb) sulla chiusura del punto vendita: 'Il tavolo fra lavoratori, sindacato, proprietà e comune non ha fornito alcuna garanzia'

“Euronics, dal 28 febbraio otto dipendenti a casa”

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Civita Castellana - La protesta per la chiusura di Euronics

Civita Castellana – La protesta per la chiusura di Euronics

Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Euronics, il 28 febbraio tutti a casa.

Ieri, in mattinata si è tenuto, nel comune di Civita Castellana, un tavolo di trattativa per trovare delle soluzioni rapide per gli otto dipendenti Euronics che dal 28 febbraio non avranno più il loro lavoro.

La proprietà Euronics ha ammesso di non aver interesse nel proseguire l’attività commerciale a Civita Castellana, ammettendo il loro fallimento nell’abbandonare il territorio, anche a causa delle spese di locazione troppo ingenti e non correlate ai fatturati annuali. Il sindacato ha cercato in varie occasioni un confronto con la proprietà e il gestore di piazza Marcantoni (sede del negozio Euronics) ma i due si sono rifiutati di fornire qualsiasi risposta.

L’Usb Viterbo invita istituzioni e imprenditori a non sottovalutare la situazione, da troppo anni si sta trasformando il bacino di Civita Castellana e di tutta la provincia in un deserto di precariato. Le istituzioni della cittadina si sono impegnate ad intervenire politicamente sia per rendere la zona più attrattiva per eventuali aziende future, sia per favorire innanzitutto l’assunzione di quei lavoratori che hanno già perso il loro posto di lavoro, a fronte di nuove aperture commerciali.

L’Usb Viterbo continua a lottare a fianco dei lavoratori, è ora di smettere di ipotecare la vita delle persone in base a scadenti logiche di profitto. I grandi centri commerciali, come piazza Marcantoni, continuano a stravolgere il territorio, non soltanto ridisegnando in negativo l’assetto urbano, ma sfruttando i dipendenti con paghe irrisorie e nessuna sicurezza sul luogo di lavoro.

Elisa Bianchini
Usb Viterbo


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9 febbraio, 2018

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