Viterbo – “Un richiamo romantico allo scudo crociato”. Lo storico simbolo della Democrazia Cristiana campeggia nella lista Noi con l’Italia, più famosa come quarta gamba del centrodestra e Felice Casini, spiega così la scelta.
“Non un richiamo nostalgico – osserva Casini – ma romantico. Vogliamo metterci al centro della politica per dare vita a una coalizione di buongoverno”. Presenti tanto in regione, a sostegno di Stefano Parisi candidato presidente, quanto in parlamento.
“Il nostro è un progetto ambizioso e stiamo avendo riscontri positivi – continua Casini – molti si stanno avvicinando. Ultimo in ordine di tempo, l’ex assessore di Ronciglione Pietro Lazzaroni”.
Candidati nei collegi della Tuscia e non solo. Noi con l’Italia ha pure un viterbese in trasferta alla camera, a Roma. Regino Brachetti, ex sindaco di Tuscania e assessore regionale.
Alla presentazione al Caffè letterario c’è anche Luciano Ciocchetti. Al coordinatore regionale del movimento, il termine quarta gamba non piace. Anche perché, stando alle previsioni dei presenti, potrebbe semmai, essere la terza.
“Meglio chiamarci quarto polo. Con Fitto, Cesa e Lupi – ricorda Ciocchetti – abbiamo messo insieme un mondo che si era disperso e disgregato, persone che la pensano allo stesso modo, ma che nella seconda repubblica si erano divisi. Non è facile riunirsi, in un momento di forte leaderismo. Vero o presunto”.
La scelta di campo è il centrodestra. “La nostra sarà la forza che farà vincere il centrodestra a camera e senato e far avere parlamentari a sufficienza per governare il paese”.
Ciocchetti, che con Polverini in regione era presidente del consiglio, ne ha pure per Zingaretti, presidente Pd uscente. “La sua coalizione si è spostata a sinistra – continua Ciocchetti – Leu ha imposto scelte che penalizzerebbero i territori, le infrastrutture, dal no alla Roma Latina, o alla Civitavecchia – Grosseto”.
Il candidato presidente del centrodestra, Stefano Parisi, però è dato indietro dai sondaggi rispetto a Zingaretti.
“Ma i sondaggi non considerano la concomitanza con le politiche e l’effetto traino. Altrimenti non capisco come ci sia un Pd sotto il 20% nel Lazio e poi Zingaretti sia attestato al 44%. Dubito che la altre liste riescano a ottenere più del 20%. Quindi io penso che Parisi salirà e Zingaretti scenderà. Quanto lo vedremo. E questo, nonostante la candidatura incomprensibile ed estemporanea di Pirozzi”.
Alla camera, nel collegio plurinominale, Simonetta Badini è capolista. Imprenditrice “green oriented” guarda alla famiglia.
“Un impegno particolare – osserva Badini – poi, ovviamente le imprese. Con una flat tax che aiuti la classe media e un’area tax zone fino a 12mila euro e poi un’aliquota unica al 27% per redditi fino a 75mila euro”.
Altro viterbese in lista alla camera, Guido Cianti, sindaco di Sutri. “La mia esperienza amministrativa – ricorda Cianti – mi ha permesso di capire appieno il tessuto sociale, quello vero, con cui abbiamo contatti ogni giorni. Dare una mano a questo gruppo per me è stato naturale. Io m’impegnerò per fare in modo che le famiglie abbiano maggiori servizi, partendo dagli asili.
La famiglia al primo posto, perché far stare bene le famiglie vuol dire far stare bene l’Italia”.
È Daniela Anetrini, invece, la rappresentante della Tuscia in senato: “Non sono mai uscita dal centrodestra, siamo la voce mancante e che serviva per dare voce alla parte moderata che non si riconosce nei torni urlati d’altri componenti”.
Dal parlamento alla regione, Vincenzo Petroni. Ex sindaco di Sutri. “Sono stato eletto da giovanissimo – ricorda Petroni – l’amministrazione Zingaretti non ha mai programmato, ma è intervenuta in ogni occasione in emergenza. Eppure il presidente a Bagnoregio c’è andato, la Cassia l’avrà percorsa e si sarà accorto delle buche.
La sanità è un’altra nota dolente, con le lunghe attese al pronto soccorso. Era meglio prima, con piccoli ospedali sul territorio che riuscivano a rispondere alle esigenze dei cittadini.
Candidarsi in regione è complicato, ma io punto su me stesso e chi mi ha sostenuto, Ciocchetti, Gianmaria Santucci, ho messo insieme vecchi amici sindaci. Voglio accorciare le distanze con Roma, portando le istanze dei singoli comuni”.
Teresa Raguso è agronoma: “Vivo tutti i giorni a contatto con chi è nel settore agricolo. Ho a cuore le imprese del settore. Stanno attraversando momenti difficili e sembra che non si riesca a superarli. Conosco bene il territorio, mi piacerebbe dare un input per migliorare, andare avanti”.
Noi con l’Italia in regione ha in lista Fausto Spitali, Teresa Raguso, Corinna Marzi e Vincenzo Petroni.
La lista Noi con l’Italia – Udc, alla camera, nel collegio che comprende Viterbo, capolista è Simonetta Badini, quindi Guido Cianti e un altro viterbese, Simone Rosati, di Bomarzo, mentre per il senato, nel proporzionale, Daniela Anetrini.
Giuseppe Ferlicca
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