Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La proposta della Uil di prevedere una fermata del Frecciarossa a Orte merita attenzione e una valutazione più approfondita e complessiva.
Se da un lato è innegabile il beneficio per la Tuscia di avere l’Alta Velocità a Orte con la stazione che sarebbe a servizio di alto Lazio, Umbria e bassa Toscana non si può dimenticare che questo scalo è cruciale per migliaia di pendolari che dal Viterbese ogni giorno si recano a Roma per motivi di lavoro o di studio.
A loro vanno comunque garantiti servizi efficienti e treni adeguati in termini di frequenza e di puntualità. Vanno aggrediti i problemi che da mesi stanno lamentando. Ben venga quindi l’Alta Velocità ma senza penalizzare i pendolari.
Per questo ritengo che la proposta della fermata dell’Alta Velocità ad Orte vada inserita in un ragionamento complessivo che tenga nella giusta considerazione tutti gli interessi in campo, compresi quelli dei pendolari. Una valutazione d’insieme che affronti la questione dell’utilizzo della tratta direttissima e in generale la mobilità su rotaia da e verso la Tuscia.
Andrea Egidi
Candidato Pd alle Regionali
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