Macerata – È in carcere, Luca Traini. L’uomo che ieri ha sparato contro persone di colore a Macerata, da questa notte si trova nel penitenziario di Montacuto, ad Ancona.
Lo stesso in cui è rinchiuso il 29enne nigeriano, con l’accusa d’avere ucciso Pamela Mastropietro, il cui corpo è stato trovato fatto a pezzi in due valigie.
Proprio la morte della giovane potrebbe avere scatenato la follia del 28enne. Presa la pistola, che deteneva legalmente, è salito in macchina. Poi il raid razzista.
Su Rainews24, Michele Roberti, comandante provinciale dei carabinieri a Macerata, ha parlato di un gesto non riconducibile a un’organizzazione strutturata, ma: “Il gesto di un folle”. Quando è stato arrestato, Traini era lucido e tranquillo.
Ieri per due ore ha seminato il panico in città. Attorno alle 11, il 28enne è salito in auto, una vera e propria caccia al nero. Si ferma, spara e poi riparte. Sei le persone ferite. Esplode colpi anche contro la sede del Pd. A quanto pare, sono una trentina i colpi esplosi. Per miracolo non ci sono morti. Quando è stato fermato era avvolto da una bandiera tricolore.
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