Viterbo – “Se non dovessi vincere, farò il presentatore”. Il Giuseppe Fioroni che non ti aspetti è al cinema Lux a Viterbo.
C’è il ministro all’Agricoltura Maurizio Martina e il deputato si ritaglia un ruolo che pare piacergli. Annunciare i diversi interventi. Sul palco col ministro, Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi. Viene chiamato anche il sindaco Leonardo Michelini. Parla di un tema che conosce bene, vista l lunga militanza nella Coldiretti.
Per arrivare al livello Fiorello, Fioroni deve applicarsi, ma ci prova. Incita il pubblico. “Coraggio – dice guardando la sala – provate a essere allegri.
A Civitella d’Agliano il mio competitor ha fatto un’iniziativa, nonostante lì governi il centrodestra, erano in 26. Noi almeno il triplo. Dobbiamo crederci e porteremo nostri rappresentanti in senato e camera”.
Quando arriva il suo momento, il ministro Martina chiede un applauso per Fioroni. Più d’incoraggiamento per la campagna elettorale che non per il ruolo di presentatore. Vale anche per Mazzoli e tutti gli altri.
Si ricorda di Viterbo per l’esperienza di Expo. “Siete stati tra quelli – ricorda Martina – che non hanno aspettato qualcuno che dicesse, muovetevi, ma vi siete mossi. Avete approfittato dell’occasione e io a lungo vi ho portato come esempio. Lo ricordo con grande interesse e vi riconosco questa capacità”.
Il lavoro fatto al governo e i prossimi cinque anni. “Abbiamo agito – ricorda il ministro – partendo dal più debole, dal lavoro. Collocato l’Italia nel cuore d’Europa, prodotto avanzamento nel diritto e nelle opportunità per tutti, non per pochi. Sono orgoglioso di questa stagione, anche se ne riconosco limiti ed errori”.
Nel suo settore, poi: “Abbiamo preso tante decisioni, puntato sulle tre a: agricoltura, alimentazione, ambiente. Le abbiamo messere nelle politiche pubbliche, come elementi centrali.
Abbiamo aiutato chi vive in agricoltura. Imu, Irap, Irpef le abbiamo abbattute non a caso, ma per sostenere quelli che vi operano”.
Chiede una mano per il Pd. “La partita è importante – continua Martina – quando qualcuno alla nostra sinistra fa una battaglia contro di noi, mi chiedo dov’è finita la lezione che i nostri partiti ci hanno sempre dato, a proposito di responsabilità nazionale guardando al paese?”.
L’apertura è affidata ad Alessandra Terrosi, ricorda gli obiettivi raggiunti dal governo nel settore agricolo, quindi Alessandro Mazzoli. Punta sulla crescita del paese in questi cinque anni. “O si prosegue su questa strada – sostiene Mazzoli – altrimenti sono a rischio i sacrifici fatti in questi cinque anni”.
Mentre Fioroni, dismessi i panni da presentatore, si rituffa in politica e mette in guardia dal rischio populismo.
“I 5 stelle sono un movimento che condivide solo la rabbia, non sono capaci di fare proposte, perché non intendono farle. Altrimenti si dividono tra loro”.
Con Vasco Rossi di sottofondo, scendono i titoli di coda. Al prossimo appuntamento elettorale, la giornata non è ancora finita.
Giuseppe Ferlicca
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