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Emergenza neve - La lettera di Luigi Tozzi, pendolare di lungo corso: "Viterbo è scollegata"

“I politici dove sono? Io sono bloccato nella mia città e non posso andare a lavoro…”

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Viterbo - Un treno nella stazione di porta Romana sotto la neve

Viterbo – Un treno nella stazione di porta Romana sotto la neve

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo “scollegata”.

Sono due giorni che è entrato in “vigore” il piano di emergenza neve di Trenitalia, concordato con la regione Lazio. Dove sono i nostri rappresentanti della maggioranza nella giunta Zingaretti? Dove sono quando la città capoluogo di provincia (si chiama Viterbo tanto per ricordarglielo) ha tutti i collegamenti ferroviari con la Capitale bloccati (soppressi suona male lo so) da due giorni?

Dove sono i loro compagni di partito o di maggioranza del comune di Viterbo? Questa è la considerazione che avete della nostra città? Mi direte prendi i mezzi Cotral, quelli funzionano. Vi perdono perché non sapete quel che dite (e manco quel che fate), perché non avete idea nemmeno di quante siano le persone che prendono il treno ogni giorno, e non vi rendete conto che spostarle tutte sui mezzi su gomma è semplicemente impossibile, o meglio, folle!

D’altronde questa è una città che ha visto in cinque anni aumentare i tempi di percorrenza ferroviari e cancellare i treni direttissimi grazie al vostro prezioso disinteresse. Una città che si vanta di essere turistica e che fa di tutto per rimanere isolata. Fosse mai che arrivassero nuovi abitanti da altre parti e si rompessero i sistemi di “gestione” del suo territorio.

Una città che si piange continuamente addosso e che dà la colpa sempre all’altro, sia di diverso schieramento politico o al “romano” pronto a invaderci, come se fossimo 2500 anni fa a difendere l’Etruria.

Dove siete? Non lo so. Ma so che sono bloccato qui nella mia città e non posso andare a lavorare, fare un esame universitario, un concorso o una visita medica a Roma perché a nessuno interessa nulla dei suoi abitanti. “Del domam non v’è certezza” diceva un famoso fiorentino. Non era stato a Viterbo dove, quando si parla di collegamenti, certezze l’abbiamo, invece. Domani saremo ancora “scollegati” e sempre più lontani dalla nostra Capitale (e dal mondo).

Luigi Tozzi
Pendolare di lungo corso


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27 febbraio, 2018

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