Viterbo – Insulti e minacce di morte alla ex, cinquantenne agli arresti domiciliari.
Gli uomini della polizia di Stato della sezione reati contro la persona della squadra mobile della questura di Viterbo, specializzati nel contrasto ai reati di genere, hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dall’ufficio del Gip al Tribunale di Viterbo, nei confronti di un cinquantenne residente in un comune della provincia che si sarebbe reso responsabile del reato di atti persecutori.
Vittima – si legge nella nota della polizia – una quarantasettennne con la quale aveva avuto una relazione affettiva per tre anni interrotta dalla stessa.
Terrorizzata per la condotta tenuta dall’uomo che avrebbe trovato insopportabile l’interruzione del rapporto, si era presentata agli uffici della squadra mobile per chiedere aiuto.
La denuncia risultava una storia fatta di pesanti minacce, anche di morte, umilianti insulti e pedinamenti continui che l’avevano indotta a chiedere aiuto facendosi “scortare” da amici e parenti negli spostamenti quotidiani.
Per ultimo l’uomo l’avrebbe ammonita di lasciare il comune di residenza e di non farvi più rientro.
L’aver ignorato la prima misura cautelare di divieto di avvicinamento emessa dall’autorità giudiziaria continuando nella condotta persecutoria e l’esito dei riscontri subito espletati, ha indotto quindi la procura della Repubblica a richiedere l’ordinanza di misura cautelare arresti domiciliari che veniva immediatamente eseguita dalla squadra mobile.
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