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Elezioni - Viterbo - Paola Marchetti, candidata alla Regione con la lista civica Zingaretti, risponde alla sollecitazione della sindacalista della Uil Somigli

“L’abolizione della Buona Scuola è un impegno”

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Paola Marchetti

Paola Marchetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La sollecitazione di Silvia Somigli della Uil scuola molto pertinente ed utile.

Parlare di scuola deve significare in primo luogo mettere fine al processo di svalorizzazione che, da troppi anni e governi, colpisce questa fondamentale istituzione della Repubblica. Tagli costanti delle risorse e demotivazione del corpo docente sono tra le cause principali della crisi di un sistema che oggi è chiamato a confrontarsi con una una società complessa, dove alla crescita delle informazioni disponibili, anche grazie alle nuove tecnologie, non corrisponde una crescita della capacità inclusiva.

Da questo punto di vista l’abolizione della Buona Scuola dovrà essere un impegno necessario per il prossimo Parlamento.

Non si può pensare, infatti, di fare una riforma, mortificando la partecipazione e il punto di vista di migliaia di docenti.

Non serve una scuola addestrativa, come maldestramente introdotto con l’alternanza scuola lavoro, ma una istituzione che educhi al pensiero critico e alla cittadinanza. Meno addestramento, più competenze trasversali per affrontare le sfide della complessità.
Innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni, salari europei per gli insegnanti e piano straordinario per l’edilizia scolastica e per la messa in sicurezza degli edifici, in attesa di una riforma dei curricula, potrebbero essere misure da attuare subito per rendere la Scuola un sistema più moderno ed adeguato alle sfide della contemporaneità.

Sul piano regionale, dove io sono candidata, affermare la scuola della Repubblica deve significare in primo luogo l’implementazione degli investimenti sul diritto allo studio.
Trasporto pubblico più adeguato, anche attraverso un sistema di esenzioni, più servizi per gli studenti e per gli insegnanti (sull’esempio del bando regionale Riesco che riconosce agli studenti un budget extrascolastico per il diritto permanente ai bisogni culturali), profonda revisione dei criteri nazionali che oggi disciplinano i piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, attraverso la sostituzione dei meri criteri numerici, con parametri che favoriscano la capillarità della presenza delle scuole e la partecipazione delle comunità locali, apertura pomeridiana delle scuole, anche come possibilità di organizzare sistemi di doposcuola, potenziamento dell’offerta formativa attraverso una progettualità che favorisca il rapporto con il territorio, sostegno a progetti che favoriscano l’inclusione e la lotta alla dispersione scolastica, la prevenzione del disagio giovanile e delle vecchie e nuove dipendenze, lotta alla violenza di genere anche attraverso l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione sentimentale  

Molto è stato fatto in questi cinque anni di giunta Zingaretti e tanto ancora si farà per investire sul futuro della nostra società che non può prescindere da scuola e servizi pubblici all’altezza delle aspettative.

Paola Marchetti
candidata Consiglio Regione Lazio 
Lista Civica Zingaretti Presidente


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9 febbraio, 2018

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