Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono stata eletta presidente del Partito Democratico del Lazio quattro anni fa e frequento il territorio della Tuscia praticamente da sempre.
Credo sia particolarmente significativo che i vertici regionali del partito siano candidati a rappresentare il Pd proprio nel collegio che racchiude le province di Viterbo e Rieti. È la testimonianza del grande interesse che il partito ha per questi territori.
Credo che, in particolare la Tuscia, abbia enormi potenzialità e su queste voglio impegnarmi. In questi anni ho potuto apprezzare il lavoro della Regione, di Nicola Zingaretti e dei suoi consiglieri e so che questa provincia ha risorse e grandi vocazioni, dalla cultura all’agricoltura passando per diverse forme di sviluppo sostenibile che possono aiutare a confermare la crescita dei flussi turistici.
Abbiamo una straordinaria opportunità per proseguire un lavoro che ha dato frutti importanti mettendo in campo una sinergia tra governo centrale, regione ed enti locali. Sono già tante le cose che, in questi anni il governo ha messo in campo.
Diciannove milioni di stanziamento per 12 interventi nel quadrante nord della città di Viterbo, in zona produttiva del Poggino che il presidente Gentiloni ha firmato a novembre. Il ministro Del Rio ha inoltre stanziato le risorse economiche per garantire più sicurezza per i pendolari della Ferrovia Roma Nord. Una notizia straordinaria per chi ogni giorno compie la tratta da Viterbo e Civita Castellana in treno fino a Roma.
Insomma intendo impegnarmi per un territorio che ha tanto da esprimere e intendo interpretare questo ruolo come cerniera tra governo nazionale, e regionale, dagli amministratori alle associazioni di categorie passando dai tanti che svolgono attività di volontariato .
Se volete saperne di più, sono nata a Roma il 20 luglio 1968, mi sono laureata in storia Economica all’Università statale di Milano con il professor Giulio Sapelli. Ho una figlia di 18 anni, Carolina. Dal 2001 al 2006 ho lavorato all’ufficio comunicazione dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Dal 2006 al 2008 sono stata capo della segreteria di Paolo Gentiloni, ministro delle comunicazioni del governo Prodi. Dal 2008 al 2010 ho ricoperto il ruolo di responsabile delle Relazioni istituzionali e dei rapporti con l’Unione europea della Regione Lazio. Dal 2010 sono tornata infine a lavorare all’Auditorium Parco della Musica, come responsabile dell’area sviluppo nuove iniziative editoriali e nuovi prodotti commerciali.
La politica è una mia passione da sempre. Nel 1983, studente del Liceo Virgilio di Roma, mi sono iscritta alla Fgci (federazione giovani comunisti italiani), quindi ho militato nel Pds e nei Ds. Ma l’impegno attivo è arrivato con Matteo Renzi. Nel 2010 ho partecipato a “Prossima Fermata Italia” alla stazione Leopolda di Firenze, prima edizione della tre-giorni che dà il via all’avventura nazionale di Renzi. Nel 2012 ho coordinato i comitati per Renzi in Lazio, durante le primarie. Il 30 dicembre 2012 ho raccolto 4.000 voti alle primarie per la scelta dei candidati al Parlamento e quindi sono stata inserita nelle liste del Pd e alle elezioni politiche del 2013 sono stata eletta nella circoscrizione Lazio 1. Nel 2014 ho fatto parte della segreteria del Pd, come responsabile cultura e turismo.
Mi candido perché voglio un Paese dove mia figlia e tutti i nostri figli possano avere un’opportunità per la loro vita.
Mi candido perché i posti di lavoro che finalmente si stanno creando abbiano una retribuzione giusta. E se i datori di lavoro non lo fanno da soli, dobbiamo un fissare un salario minimo.
Mi candido perché i tanti che hanno avuto il coraggio di mettersi in proprio, o che lo hanno dovuto fare, siano aiutati con gli 80 euro mensili.
Mi candido perché chi fa un figlio costruisce il futuro di tutti. Per questo voglio che siano detratti dalle tasse 240 euro al mese per ogni figlio fino a 18 anni, 80 fino a 26 anni. Mi candido perché l’Ires è la tassa più assurda che ci sia e noi vogliamo ridurla ancora, fino al 22%.
Mi candido perché voglio che non solo le tasse calino, ma si riducano di numero.
Mi candido perché rispettare l’ambiente e farlo rispettare non solo è giusto, ma è una scommessa economicamente più vincente.
Mi candido perché la nostra terra va curata. E chi decide di farlo, specie se giovane, va incoraggiato. Noi gli daremo la possibilità di accendere mutui a tasso zero.
Mi candido perché voglio che i nostri 18enni possano uscire di casa e cominciare ad affrontare la vita, come i loro coetanei europei, senza essere limitati da problemi economici. Per questo è giusto aiutarli a detrarre le spese dell’affitto.
Mi candido perché le nostre aziende, che finalmente cominciano a respirare, non debbano essere soffocate dalla burocrazia e dalle tasse. Per questo voglio che siano semplificate le procedure e diminuito il prelievo fiscale.
Mi candido perché non è giusto che metà delle buste paga vada in tasse. E che il lavoro stabile costi troppo. Per questo dobbiamo portare dal 33% al 29% il costo dei contributi.
Mi candido perché chi si prende cura di una persona non più autonoma, deve essere sostenuto di più. Aumenteremo l’indennità di accompagnamento e introdurremo un budget di cura per poter avere una persona accreditata senza pagarla.
Mi candido perché le pensioni minime sono ancora troppo basse. Vanno aumentate. Dopo tanti anni di lavoro non è accettabile non poter godere una vita dignitosa.
Mi candido perché le nostre città siano più sicure, perché le nostre periferie non siano abbandonate, le nostre strade vivibili di giorno e di notte.
Mi candido perché l’accoglienza non basta. Chi ha diritto di stare resti, gli altri siano riaccompagnati nel loro paese. Ma chi resta, sia aiutato a trovare un lavoro con cui mantenersi, una casa dove vivere, rispetti le nostre regole, la nostra cultura, impari la nostra lingua.
Mi candido perché voglio un paese più giusto e più forte. Più sicuro Dove chi ha voglia di rischiare possa farlo senza pentirsene e chi resta indietro non sia mai lasciato solo.
Per questo io mi metto in gioco.
Ma ho bisogno di voi. Di ognuno di voi. Dei vostri consigli, del vostro aiuto. Perché le cose si cambiano solo se si è in tanti a volerlo. Solo se si è insieme a farlo.
Ci si rivede in quesi giorni, occhi negli occhi.
Lorenza Bonaccorsi
Presidente Pd Lazio
Candidata collegio plurinominale Lazio 2-01
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