Tarquinia – Sono oltre 1000 le persone che hanno visitato il memoriale della Shoah di Semi di pace a gennaio.
Studenti delle scuole di ogni ordine e grado, rappresentanti del mondo ebraico, delle varie confessioni cristiane e di altre religioni, esponenti della politica e diplomatici si sono succeduti all’installazione che ricorda il dramma dei campi di sterminio anche grazie alla mostra “La Shoah in Italia. Persecuzione e Deportazioni (1938-1945)”.
40 pannelli (circa 150 documenti) che lungo il labirinto di allori spiegano la storia della persecuzione dei diritti e delle vite degli ebrei in Italia dal 1938 al 1945.
“Riscontrare questa grande e viva partecipazione in un solo mese, fa comprendere quanto sia importante per la gente ricordare – sottolinea la onlus di Tarquinia -. Il memoriale è un luogo dove, in modo particolare i giovani, possono apprendere la lezione della storia per mantenere alta l’attenzione contro ogni forma di razzismo e intolleranza. Da qualsiasi parte essa provenga”.
Il memoriale della Shoah vuole essere anche un faro che accende la luce sui genocidi del Novecento.
“Il 10 febbraio, giorno del ricordo, – conclude l’associazione – celebreremo la memoria dei morti delle foibe e degli esuli costretti a lasciare l’Istria e la Dalmazia nel secondo dopoguerra. Una pagina drammatica della nostra storia della quale è indispensabile alimentare la memoria per trasmetterla alle giovani generazioni”.
Le visite al memoriale della Shoah continuano anche a febbraio. Sono molte le scuole che hanno prenotato per venire al monumento realizzato alla Cittadella.
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