Viterbo – “Quasi 62mila euro di fatture non pagate”. C’è una lettera da parte della ditta fornitrice di Viterbo Ambiente. Il tema è la raccolta rifiuti e Chiara Frontini (Viterbo 2020) legge la comunicazione in consiglio comunale. È sui banchi di tutti i consiglieri.
Dieci fatture, da settembre 2017 a gennaio 2018. Riguardano, tra l’altro, lavori per ritiro rifiuti, imballaggi, destinazione al trattamento finale.
Un appello, quello lanciato dall’impresa. “Siamo certi – scrive il rappresentante della ditta – che le amministrazioni vogliano preservare e tutelare, anche per mantenere intatti i livelli occupazionali, da mancati o tardivi pagamenti delle società appaltanti, deputate a svolgere un servizio pubblico.
La partnership per noi rappresenta un’importante collaborazione che intendiamo proseguire, nel rispetto dei reciproci obblighi e diritti”.
Viterbo Ambiente è titolare dell’appalto per la raccolta rifiuti del comune e l’impresa è fornitrice di servizi.
“La lettera – spiega Frontini – ci mette a conoscenza del fatto che Viterbo Ambiente non sta onorando il pagamento delle fatture.
Viterbo Ambiente svolge un servizio per conto del comune, capisco che l’amministrazione non possa in questo caso intervenire amministrativamente, ma essendo coinvolta un’impresa che opera sul territorio, comunque il comune dovrebbe acquisire le necessarie informazioni e comunque politicamente può agire”.
L’assessore Maurizio Tofani s’informerà. “Vedremo di cosa si tratta – osserva Tofani – ovviamente non possiamo entrare in questioni interne alla società”.
Giuseppe Ferlicca
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