Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Giorno del ricordo - Il Comitato 10 febbraio presenta le iniziative in calendario in memoria delle vittime delle foibe

“Strappiamo il velo che ha nascosto la verità per troppo tempo”

Condividi la notizia:

Viterbo - La presentazione delle iniziative per il Giorno del ricordo

Viterbo – La presentazione delle iniziative per il Giorno del ricordo

Silvano Olmi del Comitato 10 febbraio

Silvano Olmi del Comitato 10 febbraio

Maurizio Federici del Comitato 10 febbraio

Maurizio Federici del Comitato 10 febbraio

Antonio Porri e Leonardo Michelini

Antonio Porri e Leonardo Michelini

Il presidente del consiglio comunale di Viterbo Marco Ciorba

Il presidente del consiglio comunale di Viterbo Marco Ciorba

Il sindaco di Vasanello Antonio Porri

Il sindaco di Vasanello Antonio Porri

Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini

Il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini

Viterbo – (f.b.) – La Tuscia ricorda le vittime delle foibe istriane. 

Ad occuparsene il Comitato 10 febbraio che in questi giorni sta organizzando una serie di appuntamenti nelle scuole, per approfondire l’argomento anche tra i giovanissimi, e sul territorio, in accordo con le varie amministrazioni comunali e la provincia di Viterbo.

“Ci tengo a sottolineare che il nostro è un approccio super partes – spiega Silvano Olmi – perché quando si parla di morti non ci sono giochi politici da fare. Il nostro lavoro di ricerca vuole essere semplicemente la ricostruzione di un periodo storico. Ed è storia, purtroppo, che ben 14 viterbesi (quasi tutti rappresentanti delle forze dell’ordine) siano stati gettati nelle foibe”.

Tra i tanti quest’anno si ricorda in particolare Vincenzo Quadracci, originario di Vasanello. “Ci ha colpito molto la sua vicenda – continua Olmi -. Trasferitosi al nord per esercitare la sua professione di poliziotto, viene infoibato e sua moglie, vedova con due figli di 8 e 9 anni, ha trascorso tutta la sua vita a tramandare questa triste storia. Per farla conoscere a quante più persone possibili, per non dimenticare”.

E domani, 8 febbraio, Vasanello ricorderà Quadracci con un cippo commemorativo. Alla cerimonia parteciperà anche la nuora di Vincenzo, moglie di uno dei suoi figli, entrambi scomparsi.

“Erano anni che pensavamo di fare qualcosa in sua memoria – dice il sindaco di Vasanello Antonio Porri -. Avevamo in mente di intitolargli una via, ma poi visto che il paese è molto piccolo siamo giunti alla conclusione che sarebbe stato più significativo un cippo, posizionato nell’aiuola vicina a piazza della Repubblica, cuore della nostra comunità”. 

Una cerimonia in grande stile alla quale parteciperà il questore e la fanfara della polizia che, tra l’altro, ha concesso di imprimere sul cippo il proprio stemma

A Viterbo, invece, l’appuntamento è per domenica 11 febbraio alle 10,30 a piazza del Teatro. Da qui partirà un corteo che raggiungerà, passando per il Sacrario, largo delle foibe istriane dove si trova la stele che ricorda le vittime viterbesi.

“Noi del comitato 10 febbraio – aggiunge Maurizio Federici – stiamo facendo il possibile per strappare questo velo che per anni ci ha impedito di scoprire la verità. Per motivi politici, storici o chissà per cos’altro, questa verità è stata nascosta per 80 anni. Ora sta venendo finalmente fuori”.

E’ lo stesso pensiero del presidente del consiglio comunale di Viterbo Marco Ciorba che ringrazia Olmi e Federici per il “lavoro onesto e preciso che portano avanti”. “Non esistono morti italiani di serie A o di serie B – sottolinea -, ma soltanto morti italiani. E tutti vanno ricordati”.

Un plauso viene anche dal sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. “Dobbiamo riaccendere la verità – conclude – e far riemergere la storia sopita. La nostra città è una delle poche, o almeno una delle prime, che ha dedicato un intero quartiere, l’Ellera, ai fatti di quel periodo. Non a caso abbiamo viale Trieste, via Dalmazia, via Pola… Una storia recente, ma conosciuta ancora da pochi. Fate bene, dunque, ad accendere i riflettori il più possibile sulle foibe, coinvolgendo anche i ragazzi delle scuole”.

Il comitato 10 febbraio, infatti, oltre alle cerimonie di Viterbo e Vasanello, ha in calendario anche alcuni incontri negli istituti della provincia: tra questo il liceo classico Mariano Buratti del capoluogo e l’istituto Cardarelli di Tarquinia.


Condividi la notizia:
8 febbraio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/