Viterbo – (g.f.) – “Un sindaco sotto naftalina”. Luigi Maria Buzzi, capogruppo FdI in consiglio comunale, non ha mai avuto un’opinione altissima del primo cittadino di Viterbo. Ma in quest’ultimo scorcio di legislatura, quando ormai il voto è alle porte, il suo pensiero se possibile, è cambiato ancora. In peggio.
A Buzzi non è sfuggito un dettaglio: “È veramente strano – osserva Buzzi – che da un po’ di tempo a questa parte, pur essendo presente, il sindaco non presenzi a iniziative e soprattutto non indossi la sua fascia, mentre altri si vedono in giro con il tricolore”. Rappresentanti in giunta.
“Eppure, l’uso della fascia è regolamentato in modo preciso. Un simbolo che identifica solo ed esclusivamente il sindaco e nessun antro. E va indossata solo in manifestazioni ritenute ufficiali o di alto impegno”.
Non nella fascia d’iniziative per le quali è stata indossata ultimamente e non da Michelini. “Sono state inaugurate attività – ricorda Buzzi – pitture. Tutto lodevole, ma è assurdo che si debba indossare la fascia, espropriando, tra l’altro, la funzione del sindaco, quando il diretto interessato è presente. E ancora più assurdo è che abbia potuto permetterlo”.
Buzzi si stupisce ma non più di tanto. “Del resto – osserva il capogruppo FdI – questa è l’amministrazione che non comprende nemmeno con chi si sta confrontando, a chi si rivolge. Capace di zittire in consiglio comunale anche il prefetto, che non l’ha presa, giustamente, molto bene”.
La fascia non fa il sindaco, ma non basta la fascia per essere sindaco.
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