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Viterbo - Sarà inaugurata sabato a Pavia in nome della geriatra viterbese uccisa un anno fa da un tumore - A Viterbo sarà ricordata sabato 3 marzo alla chiesa del Murialdo

Una casa per i familiari dei malati oncologici intitolata a Elena Rolfo

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Elena Rolfo

Elena Rolfo

Viterbo – Una nuova casa d’accoglienza intitolata alla dottoressa Elena Rolfo, gestita dalla Servizi sociali autogestiti onlus di Pavia. Sarà inaugurata nel capoluogo lombardo sabato 24 febbraio, in occasione del primo anniversario della scomparsa della geriatra viterbese 35enne, uccisa da un tumore il 23 febbraio 2017.

A Viterbo, dove è nata e cresciuta con i suoi due fratelli, un maschio e un’altra femmina, il primo anniversario dalla scomparsa di Elena si terrà la settimana successiva, sabato 3 marzo alle ore 18 presso la chiesa del Murialdo.

Elena Rolfo, diplomata al liceo scientifico “Paolo Ruffini” di Viterbo, laureata in medicina a Bologna e specializzatasi in geriatria a Pavia, nell’ospedale della città lombarda esercitava la professione e aveva messo su famiglia, dove vivono tuttora il marito e i due figli, un maschio e una femmina di 8 e 4 anni. Lei, invece, devotissima di Santa Rosa, ha scelto di riposare nella sua amata Viterbo, al cimitero di San Lazzaro. 

“Non c’è dono più grande del donarsi”, era il suo motto.

Sabato alle 16, in concomitanza con la funzione religiosa celebrata dal vescovo di Pavia, sarà benedetta una nuova casa d’accoglienza solidale gestita dalla Ssa onlus che, nata nel 1999, eroga già numerosi servizi per i malati e attualmente sta implementando il progetto “Paviaccoglie col cuore” per contribuire a far fronte al fenomeno noto come “migrazione sanitaria”.

Al fratello Ugo Maria Rolfo, avvocato, docente presso la facoltà di giurisprudenza dell’università di Urbino e fratello di Elena, chiediamo come sia nato il progetto della casa d’accoglienza per i parenti dei malati oncologici di Pavia…
“La onlus ha aderito al sogno di mia sorella Elena, TUeaMORE, di cui siamo fondatori anche io e l’altra sorella Laura, la cui sede è a Viterbo e che attraverso il sito internet www.tueamore.org ha realizzato la prima rete nazionale di case d’accoglienza che in tutta Italia accolgono gratuitamente o a prezzo simbolico le famiglie dei pazienti più bisognose. In un anno di attività ha ottenuto l’adesione di oltre 70 strutture solidali, ovvero ha raggiunto i 1.200 posti gratuiti o a prezzo simbolico, pagando inoltre 1.099 notti alle famiglie più indigenti”.

E’ vero che l’attività dell’associazione nata dal sogno di Elena non si ferma qui?
“Verissimo. L’associazione sta realizzando un report, assieme agli stagisti dell’università di Macerata, allo scopo di censire le strutture di accoglienza gratuita o a prezzo simbolico , censimento che ha ottenuto il patrocinio della Camera dei Deputati. Al contempo sta per concludere due importanti convenzioni gratuite con l’Ail e con Trenitalia per implementare i servizi gratuiti o calmierati a sostegno dei pazienti oncologici”. 

A Viterbo la ricordano in molti per il suo impegno nel sociale…
“Ha fatto parte degli Scout Agesci e ha collaborato a lungo con l’associazione Eta Beta, quando era una ragazzina, ai tempi del laboratorio teatrale del dottor Giorgio Schirripa. Poi, quando ha scoperto la malattia, si è resa conto in prima persona dei problemi che devono affrontare i familiari dei malati oncologici per stare vicini ai propri cari costretti spesso, per sottoporsi a cure adeguate al loro caso, a trasferirsi a centinaia di chilometri di distanza dal luogo di residenza. Un fenomeno che in Italia riguarda 800mila pazienti oncologici, soprattutto del meridione. A Pavia giungono ogni anno centinaia di malati e familiari dalla Puglia, dalla Calabria e dalla Sicilia”.

E’ stato allora che è nato il sogno delle case di accoglienza per i familiari dei malati oncologici?
“Esattamente. Una realtà che costa ogni anno 40mila euro a casa e che finora si è mantenuta senza un euro di finanziamento pubblico, ma solo con le donazioni. Tra i sostenitori, a Viterbo, ci sono Eta Beta e il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, con in testa il presidente Massimo Mecarini. E ancora, il Rugby Viterbo e Caffeina. Ma sono coinvolti anche hotel e b&b”.

A Viterbo vengono assegnate anche delle borse di studio a giovani medici grazie a Elena Rolfo? 
“Un mese fa ne abbiamo assegnate tre da mille euro l’una grazie alla collaborazione con il presidente dell’Ordine dei Medici di Viterbo, dottor Antonio Maria Lanzetti. Due dei premiati sono iscritti all’ordine di Viterbo, un’altro è un giovane oncologo di Villa Rosa”. 

 


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22 febbraio, 2018

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