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Cultura - Oggi pomeriggio a palazzo dei Priori si chiude la lunga avventura nella storia recuperata e riletta da Banda del racconto

“Viterbo, la città delle donne”, arriva il dvd delle passeggiate-racconto

di Antonello Ricci
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Le riprese di “Viterbo, la città delle donne”

Le riprese di “Viterbo, la città delle donne”

Viterbo - La Banda del racconto parla di Beatrice

Viterbo – La Banda del racconto parla di Beatrice

Roberto Pecci

Roberto Pecci

Pietro Benedetti

Pietro Benedetti

Viterbo - La Banda del racconto in scena con la Bella Galiana

Viterbo – La Banda del racconto in scena con la Bella Galiana

Viterbo - La Banda del racconto in scena con la Bella Galiana

Viterbo – La Banda del racconto in scena con la Bella Galiana

Antonello Ricci

Antonello Ricci

Viterbo – “Viterbo, la città delle donne” è un film Lumar prodotto dal comune di Viterbo e dal distretto dell’Etruria meridionale in collaborazione con Banda del racconto e Davide Ghaleb editore.

L’appuntamento è per questo pomeriggio (sabato 24 febbraio) ore 16,30 in sala del consiglio a palazzo Priori.

La regia dell’inedito documentario è di Marco Marcotulli in collaborazione con Marco D’Aureli. In scena Laura Antonini, Pietro Benedetti, Roberto Pecci. I costumi storici nelle passeggiate erano di Nicoletta Vicenzi.

Il pomeriggio si aprirà con gli interventi della vicesindaca Luisa Ciambella, ideatrice e madrina dell’intera iniziativa e il sottoscritto in rappresentanza di Banda del racconto (sua la direzione artistica della serie di eventi) che rievocherà le tappe salienti dell’avventura, svoltasi itinerando tra luglio e dicembre 2017 nei paesaggi più belli del capoluogo: per la Viterbo medievale inseguendo la leggenda di Bella Galliana; nelle sale cinquecentesche di palazzo dei Priori ospiti di Vittoria Colonna; al Bulicame dantesco a evocare le ombre di Beatrice, Pia e soprattutto delle “peccatrici” viterbesi del XIV canto dell’Inferno; lungo il percorso della Machina, in compagnia di Massimo Mecarini, sospesi tra vita e agiografia di Rosina, la santa giovinetta; per strade e piazze del gioiello urbanistico secentesco di San Martino al Cimino, leggendo ad alta voce la (forse) prima, certo velenosissima biografia di Donna Olimpia; fra le rupi scolpite ad arte della necropoli rupestre di Castel d’Asso a incontrare Ati, l’immaginaria principessa etrusca fattasi nel frattempo testimonial per le pari opportunità nelle scuole di Viterbo e provincia.

Il pubblico verrà accolto in sala dai suggestivi “sipari” percussivi di Roberto Pecci.

A seguire, proiezione del documentario (durata 30’ circa; il dvd sarà disponibile in sala per l’acquisto). Vi aspettiamo numerosi.

Antonello Ricci


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24 febbraio, 2018

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