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Montalto di Castro - Carmelo Messina, presidente della Fondazione per l'Etruria, racconta i progetti e il patto suggellato con otto sindaci del comprensorio

“Vulci deve diventare il sito archeologico più grande d’Europa”

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Carmelo Messina

Carmelo Messina

Montalto di Castro - Vulci - Terminata la campagna di scavo della Duke University

Montalto di Castro – Vulci – Campagna di scavo

Viterbo – “Rimettere l’Etruria nel posto d’onore che gli spetta. E non solo a parole”. E’ questo lo scopo che si è prefisso il presidente della Fondazione Vulci, Carmelo Messina. E che le sue non sono solo chiacchiere lo dimostra l’incontro avvenuto mercoledì scorso.

Il presidente Messina ha, infatti, incontrato gli amministratori di otto comuni, Montalto di Castro, Farnese, Tarquinia, Cellere, Tolfa, Tessennano, Tuscania e Ischia di Castro (assente giustificato il comune di Bolsena, che aderisce) per proporre loro un patto, suggellato con una stretta di mano. All’appello manca ancora Canino, che sta studiando le carte. 

“La ragione – spiega Messina – è molto semplice. Tutti gli atti della regione Lazio parlano per la Tuscia di un’unica opportunità di sviluppo, che passa proprio dalla valorizzazione culturale e archeologica dell’Etruria. Purtroppo non si investe mai in questa direzione. Noi invece vogliamo fare una vera azione di riconversione economica che dia risultati concreti per tutti. Perché siamo convinti che lo sviluppo economico e occupazionale passi per riconversione archeologico naturalistica”. 

Un’idea c’è già. “Abbiamo fatto un convegno al teatro Lea Padovani per finanziare un progetto che vuole trasformare Vulci nel più grande scavo archeologico d’Europa, per far riemergere la cività etrusca. Riportarla alla luce. Un progetto faraonico ma che può dare la giusta importanza alla nostra Etruria”.

L’ambizione non manca. “Avrei piacere che tra 15 anni – dice -, quando il progetto sarà completato, mio nipote possa visitare il parco di Vulci e dire: lo ha fatto mio nonno”.

Ieri il presidente Messina per continuare la sua battaglia sull’Etruria, che sottolinea: “Deve essere trasversale”, ha incontrato anche il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi. “Devo essere sincero – dice ancora – per progetti così importanti serve l’appoggio di tutti. Ma l’uomo cui si deve la svolta, su questo progetto e sulla Fondazione, è sicuramente il sindaco Sergio Caci. E ammetto che sono molto dispiaciuto della sua mancata candidatura. Caci è un valido amministratore che tutela del bene comune”.

Maria Letizia Riganelli


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2 febbraio, 2018

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