Viterbo – (g.f.) – Per diversi candidati sindaco che si presentano e altrettanti che ci sperano, uno potrebbe fare un passo indietro o magari di lato. Forse.
A due mesi dal voto al comune di Viterbo, la rosa dei concorrenti al posto più in vista a palazzo dei Priori è in larga parte da. Mancano i partecipanti tanto a destra quanto a sinistra e pure al centro.
Finora soltanto quattro hanno ufficializzato. Chiara Frontini (Viterbo 2020), Stefano Caporossi (Scarpone), Massimo Erbetti (M5s) e Filippo Rossi (Viva Viterbo).
Mentre si attende l’arrivo di altri, arriva un segnale in controtendenza. Almeno sulla carta. Proprio da Rossi. Pronto a fare con la sua lista un passo indietro.
“Se si intravedesse uno spiraglio di accordo tra liste civiche – fa sapere Filippo Rossi – Viva Viterbo non potrebbe che essere della partita”.
Motivandola così: “La mia candidatura a sindaco è a disposizione della città – scrive Rossi – ho dimostrato dimettendomi da presidente del consiglio comunale che la mia passione politica non è legata alle poltrone.
Per questo ribadisco che se si intravedesse uno spiraglio di accordo tra liste civiche, Viva Viterbo non potrebbe che essere della partita.
Perché penso che prima di tutto bisogna liberare Viterbo da una politica di parte che si dimentica troppo spesso del senso profondo dell’azione pubblica”. Qualcosa civicamente si muove o solo tattica?
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