Viterbo – (g.f.) – Andrea Egidi riparte. Per andare dove, non si sa, ma riparte.
Passata la tempesta elettorale e rassegnate le dimissioni da segretario provinciale, l’esponente Pd dà appuntamento a tutti al Grandori, bar al centro di Viterbo. Giovedì alle 18.
Un brindisi e un augurio pasquale, ma non solo: “Mi farebbe piacere avervi tutti con me per riprendere il cammino insieme”. Con quelli che sono stati fin qui i suoi compagni di viaggio.
Una compagnia scelta, che taglia fuori altri: “A poco più di venti giorni dal voto – precisa Egidi nel post – è giusto incontrarci di nuovo. Per chi c’è stato, per chi ci vorrà stare ma soprattutto per chi non vorrà mai più avere padroni”.
Insomma, la battaglia politica all’interno del Pd pare tutt’altro che superata. Anzi. Forse non è nemmeno iniziata.
Pure nell’area di riferimento dell’ex segretario, che ha sostenuto la sua candidatura in regione, sembra che serpeggi malcontento per come sia andata a finire. E poco c’entra la mancata elezione.
C’entra, invece, il modo in cui il presidente Nicola Zingaretti ha costruito la giunta, facendo ricorso ad assessori esterni. Non basterà la Pasqua a rasserenare gli animi.
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