Roma – “Bisogna risollevare il Pd, domani mi iscrivo”.
Il giorno dopo il terremoto elettorale che ha stravolto il Partito democratico, Carlo Calenda, uno dei ministri nel governo Gentiloni che più si è fatto notare negli ultimi mesi, al centro di vertenze importanti come quella Embraco, prende una posizione precisa e la comunica via Twitter: “Non bisogna fare un altro partito ma lavorare per risollevare quello che c’è. Domani mi vado ad iscrivere al Pd”.
Nel frattempo, le dimissioni congelate di Renzi dalla segreteria suscitano polemiche e all’interno del partito c’è chi è pronto a mettersi in gioco, a cominciare dal presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino, che non esclude una sua candidatura alla segreteria nazionale.
Non bisogna fare un altro partito ma lavorare per risollevare quello che c'è. Domani mi vado ad iscrivere al @pdnetwork. https://t.co/5Jem2aDZfO
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) March 6, 2018
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