Viterbo – (g.f.) – A Rieti Forza Italia, a Frosinone Forza Italia, a Latina Fratelli d’Italia e a Roma Fratelli d’Italia. Andando per esclusione, a chi toccherà la candidatura a sindaco a Viterbo?
Solo un partito non compare nell’elenco dei comuni capoluogo del Lazio in cui si è votato tra il 2016 e il 2017 e sembra evidente un punto: il centrodestra ha fatto i conti senza l’oste della Lega.
Mentre si avvicina il momento in cui la coalizione dovrà decidere chi proporre per conquistare palazzo dei Priori, e tra i partiti le candidature e auto candidature si moltiplicano, i leghisti della Tuscia sono parecchio in fermento.
Partito in forte crescita all’ultima tornata elettorale, ma soprattutto, gli uomini di Salvini, finora nel Lazio non hanno toccato palla. O meglio, candidato primo cittadino. L’occasione buona pare proprio il ritorno alle urne nel capoluogo della Tuscia.
Nessuno vuole esporsi apertamente, ma parlando con i leghisti di Viterbo, il ritornello è sempre lo stesso. L’elenco, a mo’ di rosario, dei comuni dove gli alleati in epoca recente hanno partecipato e spesso vinto, con loro esponenti alla massima carica.
A Roma e Latina i candidati erano di FdI, anche se poi hanno vinto altri. A Frosinone, Rieti e Cassino, la guida è azzurra.
La logica deduzione leghista è che a Viterbo non c’è storia. A loro il nome. Per ora se lo stanno dicendo tra loro, ma alla prima occasione, non mancheranno di farlo notare anche al resto della coalizione.
Che questo significhi automaticamente un candidato espressione della Lega per la corsa a palazzo dei Priori, è tutto da vedere.
Quello che è certo è che in ogni caso, gli alleati dovranno fare conto con Fusco e i suoi e dipingere molto più di verde la tornata elettorale alle porte.
Altrimenti, qualcuno che verde lo è già, potrebbe diventarlo ancora di più. Dalla rabbia.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY