Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Vetralla - Paradossale episodio sulla Cassia per colpa dell'asfalto pieno di buche

Carro funebre spacca la ruota, bara col morto trasferita su un altro mezzo

Condividi la notizia:

Un carro funebre

Un carro funebre

Vetralla – (r.s.) – Le buche non risparmiano nessuno. Che sia vivo o morto. Che sia in auto, moto, camion o carro funebre.

Ha dell’incredibile e quasi del paradossale quanto successo lunedì a una famiglia originaria di Vetralla partita da Roma per seppellire nel cimitero del comune del Viterbese la salma di un loro caro passato a miglior vita.

Terminato il funerale, celebrato in una chiesa della capitale, dove da anni il defunto viveva con la sua famiglia, parenti e amici sono partiti alla volta di Vetralla, comune di cui sono originari. Il carro funebre ovviamente in testa, e dietro un lungo corteo di auto.

Poco più di 70 chilometri da percorrere, che si sono però trasformati in una vera e propria odissea. E quello che doveva essere il viaggio dell’addio si è trasformato nel viaggio della speranza.

Lasciate le strade romane, il carro funebre inizia a percorrere quelle viterbesi. Non è una novità che l’asfalto delle prime e delle seconde sia da tempo più simile a un colabrodo che a una colata di catrame. Fatto sta che il mezzo, sulla Cassia, all’altezza di Sutri, finisce in una buca-cratere squarciando uno degli pneumatici posteriori. Quattro frecce, triangolo a terra, cric in mano. Il carro funebre viene sollevato e la ruota sostituita.

Il corteo riparte, alla volta di Vetralla. Ma nei pressi del chilometro 60 della Cassia, poco prima di Cura, il mezzo ci ricasca. Realmente. In una nuova buca-cratere. Un altro pneumatico si squarcia, ma questa volta sostituire la gomma non basta. Quattro frecce e di nuovo triangolo a terra, il carro funebre (di un’agenzia della Capitale) accosta e si ferma. Solo l’intervento di un altro carro funebre, questa volta di un’agenzia di Vetralla, lo salverà.

Passano alcuni minuti, e quando il nuovo mezzo arriva la bara viene “traslata” da un carro all’altro. Sulla strada, sulla Cassia, tra le auto che sfrecciano da Roma a Viterbo e da Viterbo a Roma. Terminato il trasferimento, il corteo riparte. E finalmente, senza più intoppi, arriva al cimitero. Dove la salma è stata finalmente tumulata.


Condividi la notizia:
7 marzo, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/