Viterbo – Elezioni comunali, il centrodestra non ha un programma. Non ancora almeno.
Mentre l’attenzione si concentra sul nome del possibile candidato a sindaco, da scegliere tra una rosa che si allunga di giorno in giorno, i rappresentanti di FI, FdI e Lega da oggi iniziano a vedersi. Senza fare nomi. Del possibile sindaco.
Si comincia dalla parte più semplice, o meglio, quella che può generare minori attriti. Il programma.
Rilancio del termalismo, turismo, rilancio del centro storico. Difficile trovare qualcuno che non sia d’accordo. Diverso è il nome che dovrà rappresentare tutto il centrodestra alla carica di sindaco. Fratelli d’Italia ne ha tre, Bianchini, Buzzi e Ubertini, la Lega almeno uno, Enrico Maria Contardo, anche se qualcosa pare che stia bollendo nella pentola di Umberto Fusco.
Quindi Forza Italia, tra Giovanni Arena e Daniele Sabatini. Quest’ultimo potrebbe essere un nome spendibili alle urne, tuttavia, se si potesse scommettere su una sua candidatura, sarebbe quotata molto in alto. Evento non facilmente avverabile.
Più probabile una lista propria, per la quale molti fantasticano già l’appoggio di Giuseppe Fioroni. Chissà quanta fantasia c’è in questa ipotesi.
In ogni caso, prima di Pasqua è improbabile che dal cilindro del centrodestra esca un nome ufficialmente. Facile, invece, che si andrà parecchio oltre.
Se il tavolo viterbese non dovesse trovare l’intesa, toccherà a quello regionale. Tra i vari partiti, nel frattempo, pochi credono alla lista Pirozzi con proprio candidato sindaco. Alla fine, nel centrodestra sono convinti che sarà a supporto di un nome comune.
Seppure a qualcuno non dispiacerebbe lasciare lo Scarpone correre da solo.
Più verso il centro, Gianmaria Santucci, con Fondazione e le altre civiche, pare pronto a una marcia d’avvicinamento a palazzo dei Priori sulle proprie gambe. Valutando all’eventuale ballottaggio, un apparentamento.
Nel frattempo, Filippo Rossi prosegue la sua campagna elettorale senza soluzione di continuità. Dopo la regione, il comune. La mente di Viva Viterbo è in movimento.
Si parla di corteggiamenti, pure qui, da parte di Giuseppe Fioroni. Perse le elezioni, il “fantasma” politico dell’ex deputato è visto dappertutto. Chi ma maggiore fantasia, invece, ipotizza intese con il consigliere regionale Enrico Panunzi. Perché porsi limiti?
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