Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sabato 24 marzo, il centro si risveglia invaso da sacchi dell’immondizia non ritirati dalla Viterbo Ambiente e bollati con un adesivo rosso.
I cittadini non sanno cosa sia successo, forse un giro di vite più severo del normale *da parte della Viterbo Ambiente* o un cambio di rotta in risposta all’approvazione della maggioranza – avvenuta appena due giorni fa – delle nuove linee guida per l’appalto di raccolta dei rifiuti?
Fatto sta che, a sottolineare l’errato conferimento da parte dei cittadini (che non siamo qui certamente a scusare o giustificare, anzi) non ci sta comunicazione preventiva da parte di nessun organo competente e il centro è stato per l’intera mattinata ridotto a una discarica.
Sembra l’ultimo atto di forza di un’amministrazione che, con una continua navigazione a vista, ha mostrato la propria incompetenza totale nella gestione della tematica rifiuti e non è stata in grado di programmare un futuro per la propria città, restando in balia delle azioni decise e volute dalla ditta esecutrice dell’appalto.
Da sempre lamentiamo la mancanza di informazione, educazione e formazione per la raccolta differenziata, campagne informative disattente e incomplete, fatte a singhiozzo senza tener conto del tessuto sociale della città.
Bisogna fare informazione: suonare i campanelli, spiegare come fare la raccolta differenziata e quali sono i benefici.
Cercare ora di recuperare un progetto nato e portato avanti male non invertirà la rotta, anzi disorienterà soltanto di più i cittadini, portandoli a detestare la raccolta differenziata e la sostenibilità ambientale.
Un danno culturale che speriamo tocchi a noi sanare, una volta alla guida della città.
Maria Chiara Brenciaglia
Movimento Civico Viterbo Venti Venti
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