Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Sono trascorsi quasi due anni da quando la giunta Giuliani si è insediata a Palazzo Nuzzi, ma del suo operato non vi è traccia, tranne l’incremento di extracomunitari, continuo e inesorabile con concentramento all’hotel Di Mari.
Altrettanto inesorabile è il degrado della città, dalle vie di comunicazione all’illuminazione tanto per citare due esempi.
Unica iniziativa presa dalla giunta Giuliani è quella di far fermare un treno Frecciarossa a Orte, tanto impossibile, (tra l’altro sarebbe interessante sapere chi pagherebbe l’adeguamento della stazione agli standard richiesti per il Frecciarossa) ma soprattutto inutile in quanto inservibile e inaccessibile per le migliaia di pendolari (di Orte e di tutti i paesi e città limitrofe ivi compreso Viterbo) che quotidianamente si servono della nostra stazione per prendere il treno, per motivi di lavoro, di studio o per altre necessità.
Mentre si cerca una cosa inutile (Frecciarossa) non si fa nulla per salvaguardare i già ridotti servizi che Trenitalia ha lasciato per i nostri pendolari. Non si fa nulla per far uscire Orte e la sua ferrovia dal degrado e dall’abbandono.
I pendolari caro sindaco, chiedono ben altro che un Frecciarossa, chiedono che venga mantenuta e magari potenziata l’offerta di treni regionali e dei treni Intercity con fermata ad Orte con migliori livelli di qualità.
Chiedono che i treni pendolari mantengano la traccia oraria sulla linea DD e di non essere dirottati sulla linea storica o lenta come sembra dal prossimo cambio orario.
I cittadini ortani e i pendolari tutti chiedono, anzi vorrebbero, che il loro primo cittadino si schieri dalla loro parte intervenendo su Fsi a salvaguardia dei servizi.
Oggi caro sindaco il suo omologo di Orvieto si è schierato con i suoi pendolari per togliere la fermata a Orte del treno intercity 598.
Al di là del danno ad Orte, è da apprezzare come il primo cittadino di Orvieto sia sensibile verso i suoi pendolari.
Ecco noi vorremmo che lei facesse altrettanto e che non lasciasse che Orte venga penalizzata e oltraggiata senza opporre una minima resistenza.
Forse dovrebbe uscire da palazzo e venire in mezzo alla sua gente, ai suoi pendolari, allora capirebbe i disagi quotidiani che essi vivono e forse abbandonerebbe richieste assurde e inutili e concentrerebbe i suoi sforzi su qualcosa di concreto e realizzabile per la gente, la sua gente.
La Lega farà tutto quanto nelle sue possibilità, affinché Orte non venga degradata a stazione di quarta classe con i pendolari lasciati al loro destino. Per noi la centralità dei servizi, dei trasporti quindi della stazione ferroviaria sono prioritari come la sicurezza e il controllo dei flussi migratori nella nostra città.
Lega Orte
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