Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – La forza delle donne, il documentario di Laura Aprati e Marco Bova continua il suo tour e approda a Civita Castellana.
L’8 marzo, nel giorno della festa della donna, il documentario sarà proiettato nel comune della provincia viterbese alle 17 nelle sale espositive del Mice (centro commerciale Piazza Marcantoni). Modera l’incontro la giornalista Chiara Taizzani. L’evento è il frutto della collaborazione tra l’assessorato alla cultura di Civita Castellana e una serie di associazioni locali fra cui la Coldiretti e il Rotary club Flaminia romana.
Intervengono insieme all’autrice Laura Aprati un nutrito numero di ospiti: Giovanna Capati e Paola Lelli, Primavera Dominicis, Chiara Castelli, Maria Giovanna Craba, Andrea Ferrante. E ancora Jennifer Mitchell in rappresentanza Rotary club Flaminia romana e la scrittrice Laura Guglielmo.
Il documentario racconta un viaggio drammatico quanto magico fra le donne, donne che migrano e donne che accolgono, osservate nel loro confronto profondo e disincantato. Uno sguardo su un mondo tutto al femminile: dal Kurdistan al Libano, immortalato nel suo vissuto assolutamente quotidiano della guerra.
Il valore di questo documentario è proprio in questo confronto profondo e disincantato: La forza delle donne racconta i problemi di conflitti e migrazioni attraverso uno sguardo tutto al femminile, attraverso la diversità di genere delle sue protagoniste.
Donne di tutti gli strati sociali, di religioni diverse, di etnie diverse accomunate dalle difficoltà quotidiane, dalla gestione delle famiglie, da responsabilità sempre più gravose. Il rapporto con i figli in una società dove l’uomo è dominante ma in tempi di guerra diventa l’anello debole.
Come si convive con la fame, la perdita di tutto ciò che si ha, con le bombe, con la necessità di lasciare la propria casa e la propria terra. Quale futuro si cerca.
Donne musulmane, yazide, cristiane, siriane rispondo a queste domande. A fare loro da cornice Rima Karaki, libanese, giornalista anche lei, cresciuta a Beirut. In Libano si sono rifugiati palestinesi, siriani e convivono più religioni. Lei va in onda senza velo ed è diventata famosa per aver tolto la linea in diretta ad uno sceicco che non rispettava la parità di genere.
“Con Focsiv, che ci supporta – spiega Laura Aprati -, abbiamo deciso di cogliere l’occasione della proiezione di questo lavoro per riprodurre, ad ogni tappa di questo che vuole essere un vero e proprio tour, la forza delle donne rifugiate, da una parte, e quella delle donne dei paesi ospitanti, dall’altra. Ciascuna con i propri problemi, che parlano di quotidianità, lavoro, salute, cibo.”
Lorenza Somogyi Bianchi
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