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Acquapendente - Un "concerto al buio" del Café Loti ha mostrato la magia di un mondo senza energia elettrica

La musica oltre la luce, grazie alle armonie del mediterraneo…

di Daniele Camilli
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Il Cafè Loti

Il Cafè Loti

Acquapendente - Il "concerto al buio"

Acquapendente – Il “concerto al buio”

Acquapendente - Il "concerto al buio"

Acquapendente – Il “concerto al buio”

Acquapendente – Cosa sarebbe il mondo senza luce elettrica? Sarebbe niente. Ma grazie a Dio si continuerebbe lo stesso a fare musica. La prova provata ad Acquapendente, al teatro Boni. Grazie a un trio di musicisti, il Cafè Loti. Durante “M’illumino di meno”, la campagna nazionale ideata da Caterpillar, storica trasmissione di Radio2, giunta quest’anno alla sua 14ma edizione.

Video: Il “concerto al buio” del Cafè Loti

Una festa nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita aperta a tutte le forme di creatività cui hanno aderito anche il comune di Acquapendente, l’associazione Te.Bo., il museo del Fiore, l’associazione IncontrArti e vari soggetti privati.

Un “concerto al buio” con musiche del mediterraneo tra oriente e occidente, organizzato dall’associazione Te.Bo., Un teatro senza luci, solo quelle date all’ingresso ai partecipanti per trovare il posto e illuminare ogni tanto i tre musicisti sul palco: Nando Citarella (voce, tammorre, chitarra battente, marranzano), Stefano Saletti (bouzouki, oud, chitarra, percussioni, voce) e Pejman Tadayon (saz, oud, tar.setar, ney, voce).

Da anni impegnati nella ricerca sulle musiche popolari del Mediterraneo e dell’oriente, Citarella, Saletti e Tadayon hanno proposto un repertorio tra tra musica “colta” e popolare, tra tradizione occidentale e orientale. Dalle tammurriate al canto in Sabir, dai brani della tradizione sefardita a quelli della musica classica persiana.

 Il gruppo trae il nome dall’antico Cafè Loti di Istanbul dove i viaggiatori si fermavano a parlare, si conoscevano e suonavano intrecciando le differenze tra nord e sud del mondo.

Ma più di tutto sono stati l’esempio che, se ogni energia elettrica che oggi tiene in vita il nostro mondo dovesse esaurirsi e il nostro mondo morire, continueremmo comunque ad ascoltare musica, capace sempre di vivere di nuova luce.

Daniele Camilli

 


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9 marzo, 2018

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