Viterbo – (g.f.) – Parlamentari viterbesi alla prova del voto. Il primo, per l’elezione dei presidenti di camera e senato.
Sono tre in arrivo dalla Tuscia e tutti al loro debutto. La compagine è stata completamente rinnovata dopo le ultime politiche.
Usciti di scena Giuseppe Fioroni, Alessandro Mazzoli, Alessandra Terrosi, Donatella Ferranti, Massimiliano Bernini e Alessandro Di Battista, tocca a Umberto Fusco e Francesco Battistoni al senato e a Mauro Rotelli alla camera.
Ieri le prime votazioni per eleggere le presidenze dei rispettivi rami del parlamento.
Fumate nere, schede bianche. Questa l’indicazione, in assenza di un accordo.
Al momento in cui il loro nome è stato chiamato, tutti e tre diligentemente hanno espletato il loro dovere.
Il più sicuro di tutti, Francesco Battistoni. Il neo senatore entra e esce dal seggio senza fermarsi. Una passeggiata. Il suo sarà certamente stato un voto leggero. In bianco.
Umberto Fusco, invece, si è soffermato alcuni istanti, come molti altri colleghi, almeno per aprire e richiudere la scheda.
Da palazzo Madama a Montecitorio, Mauro Rotelli è più complicato da seguire. Videocamere troppo distanti. In compenso si vede il nome dell’esponente FdI sul display. Rotelli.
E poi, ci pensa il neodeputato, a postare poco dopo un selfie direttamente dall’emiciclo. Con un’avvertenza: “Primo ed ultimo selfie – scrive Rotelli – non si gioca più”.
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