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Viterbo - Filippo Rossi commenta le preferenze ottenute alle regionali e apre la campagna elettorale per le amministrative del capoluogo

“Mi candido a sindaco altrimenti non saprei chi votare…”

di Francesca Buzzi
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Filippo Rossi

Filippo Rossi

Barelli, De Alexandris e Barelli

Barelli, De Alexandris e Barelli

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Maria Rita De Alexandris

Maria Rita De Alexandris

Filippo Rossi

Filippo Rossi

Viterbo – Neanche il tempo di chiudere la campagna elettorale delle regionali, che ne riapre già un’altra. Quella delle comunali.

Filippo Rossi annuncia la sua corsa a palazzo dei Priori come candidato sindaco. Una decisione presa immediatamente dopo aver constatato che i numeri per entrare alla Pisana non ci sono. “Non sono stato eletto, questo è ufficiale – commenta -, ma il mio risultato è stato tutt’altro che una sconfitta e da questa esperienza ripartiamo più forti che mai. Subito. Già da oggi inizia la nostra campagna elettorale per le amministrative di Viterbo”.

Al suo fianco i soliti due fedelissimi: Giacomo Barelli e Maria Rita De Alexandris. 

Il primo, in apertura di conferenza stampa, sciorina un po’ di numeri e di dati. Quelli delle regionali, per ora.

“Filippo Rossi ha preso più di mille preferenze a Viterbo città – spiega Barelli – e un totale di tremila in tutta la Tuscia. E’ il quarto più votato dopo Panunzi, Ciambella e Sabatini. Oltre a loro è l’unico ad aver portato a casa una cifra a tre zeri. Il tutto in un situazione non certo facile visto che nel nostro collegio la coalizione di Parisi ha ottenuto più voti di quella vincente di Zingaretti”.

E il merito, lo dicono sia Barelli che lo stesso Rossi senza tanti giri di parole, è solo suo. Di Filippo Rossi. “In tanti hanno votato la lista Bonino solo perché c’ero io – dice chiaramente Rossi – e questa è una scelta forte. La mia candidatura era una candidatura civica. La lista Più Europa mi ha soltanto ospitato…”.

Da qui l’idea di riprovarci al comune di Viterbo. “Sono candidato sindaco perché non vedo alternative – affonda Rossi -. Se non mi candidassi io, non saprei proprio chi votare. E quindi lo faccio. Lo faccio per senso di dovere nei confronti di tutti i cittadini che abbiamo fatto sognare dal 2013 in avanti”. L’autostima non gli manca.

Il gruppo di partenza sarà di nuovo Viva Viterbo. Ma la porta è aperta a tutti.

“Io sarò il candidato sindaco – ribadisce Rossi -. Al mio fianco ci saranno sicuramente Barelli e la De Alexandris che sono qui con me. E poi tante altre persone. Che siano di destra, di sinistra, politici o apolitici non mi interessa. In campo amministrativo contano le buone idee e noi le abbiamo. La nostra sarà una proposta totalmente civica con forti personalità di estrazione diversa. A me piace la politica di scopo, non l’appartenenza ai partiti. Io voglio investire sulla bellezza. E la bellezza non è né di destra, né di sinistra”.

Eppure nei mesi scorsi un avvicinamento a qualche partito politico c’era stato…

“Abbiamo provato ad ottenere un accordo col centrodestra è vero – ammette Rossi -. Ma non lo abbiamo trovato. Ripeto, la nostra è una proposta civica. E, ci tengo a dirlo subito, non faremo una campagna elettorale tanto per partecipare. Noi vogliamo vincere, perché sarebbe la vittoria di tutta la città. Una vittoria nuova, finalmente diversa da chi propone sempre gli stessi nomi da decenni o li sostituisce al massimo con quelli dei propri figli…”.

Gli obiettivi sono alti. Anche, e forse soprattutto, dettati dal risultato delle regionali.

“A Viterbo il 14% dei voti per Zingaretti li ha presi Filippo Rossi – dice Barelli tornando ai numeri e alle statistiche -. Ha preso il doppio delle preferenze di Bigiotti e gli stessi voti della coppia Bacocco-Arena di Forza Italia, o ancora, il doppio dei voti del segretario uscente del Pd Andrea Egidi. Ora si riparte da qui, a palazzo dei Priori dovranno tenerne conto”.

Insomma per maggio è tutto pronto. C’è già una bozza di programma. E Maria Rita De Alexandris ne svela alcuni particolari.  “Dobbiamo uscire dalle sole mura civiche – dice -. Vanno fatte delle proposte, più che delle promesse. Io ci sarò ancora una volta. Nel 2013 ero ancora una “pischella” della politica, ma ora ho imparato tanto: in comune ho portato delle battaglie che non sono state ascoltate e che invece lo meritavano, ora voglio continuare il lavoro”.

Infine i ringraziamenti. “Grazie soprattutto a chi mi ha votato in provincia, fuori da Viterbo città – conclude Filippo Rossi -. Loro mi hanno fatto capire che Viva Viterbo pur essendo fortemente radicata nel capoluogo ha appeal anche fuori. Per questo dico da subito che quando andremo a governare a palazzo dei Priori una delle nostre priorità sarà quella di fare rete con tutto il territorio, guardando ai piccoli problemi quotidiani (buche comprese), ma senza smettere di sognare in grande”.

Francesca Buzzi

 

 


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6 marzo, 2018

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