Condividi:Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
Super ricercato arrestato a Viterbo - Polizia - Le frasi shock di Dennis Illarionovs, il 24enne che sui social inneggiava all'Isis - L'identikit fatto dagli inquirenti: "Non è un terrorista"
Viterbo – Questura – L’arresto di Denis Illarionov
Il 24enne Denis Illarionov su Instagram
Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati
Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati
La dirigente della Digos Monia Morelli e il questore Lorenzo Suraci
Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati
Viterbo – Polizia – L’arresto di Denis Illarionov – Le armi, gli ordigni e l’esplosivo sequestrati
Il dirigente del servizio antiterrorismo Fabio Berrilli
Viterbo – Era finito nel mirino dell’Fbi per aver inneggiato a Sayfullo Saipov, l’estremista islamico che alla guida di un camion il 31 ottobre scorso ha travolto e ucciso otto persone su una pista ciclabile a New York. Lui, Denis Illarionov, che “non si era mai evidenziato prima sotto il profilo politico/religioso”, secondo i poliziotti della questura di Viterbo che lo hanno arrestato all’alba del 12 marzo.
Non solo simpatie estremiste, ma anche frasi shock. Postate sui social. Come Instagram, dove si è fotografato con una pistola in pugno: “È ora di ammazzare i bambini dell’asilo”. Ma gli investigatori, sostengono che non si tratti di un terrorista. Il questore Lorenzo Suraci, la dirigente della Digos Monia Morelli e il primo dirigente del servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno Fabio Berrilli lo hanno più volte sottolineato durante la conferenza stampa in questura.
“Viveva a Viterbo in uno stato di disagio emotivo – ha detto Morelli -. Senza relazioni sociali, isolato dal resto della collettività. Viveva solo in casa, davanti al pc. Usciva solo per comprare le sigarette. Era disoccupato, e sopravviveva con i soldi che la madre gli mandava dalla Germania per pagare l’affitto. La sua situazione economica era precaria”.
Nella sua abitazione, nel capoluogo della Tuscia, gli agenti della Digos, entrati in azione con unità cinofile antisabotaggio e specialisti della polizia delle telecomunicazioni, hanno trovato di tutto. Precursori per la fabbricazione di ordigni artigianali e un manufatto cilindrico di cartone riempito di polvere di natura non ancora accertata a cui erano state incollate numerose monetine. Ma anche un fucile e due pistole ad aria compressa, un tirapugni e alcune apparecchiature informatiche.
Quella “polvere di natura non ancora accertata”, come ha precisato la questura, secondo Dennis Illarionovs sarebbe “nitrato di potassio”. Lo avrebbe detto agli agenti che lo hanno arrestato. Circa tre chili di polvere, comprati sul web.
Al 24enne, un italiano di origini lettoni, i poliziotti hanno messo le manette ai polsi dopo una segnalazione dell’Fbi: sui social avrebbe inneggiato all’estremista islamico Sayfullo Saipov. Sospettato di terrorismo, gli agenti del servizio per il contrasto dell’estremismo e del terrorismo esterno si sono messi subito al lavoro per identificarlo e i poliziotti della Digos hanno fatto il resto: accertamenti informativi e a strettissimo monitoraggio.
Lunedì scorso, dopo la perquisizione in casa, il giovane è stato arrestato. E l’arresto è poi stato convalidato dal gip, che ieri mattina ha emesso la custodia cautelare in carcere. È accusato di fabbricazione o detenzione di materie esplodenti. “Un reato spia – spiegano gli investigatori – sul quale sono in corso accertamenti per eventuali altre ipotesi di reato”.