Viterbo – “Il Partito democratico deve voltare pagina ma no a governi con Lega e 5 stelle”, lo ha detto Giuseppe Fioroni (Pd) a Radio radicale all’esito del voto del 4 marzo.
“C’è la necessità di voltare pagina, di cambiare libro nel Partito democratico. Per questo condivido l’idea che si faccia un congresso con tutti i crismi e si arrivi alla definizione di un soggetto politico in grado di entrare in sintonia con gli italiani e che abbia al proprio interno pluralità e non una serie di veti e anatemi. Mi sembra difficile – sostiene Fioroni – che il Pd possa essere oggi ‘forza di governo’ con la Lega e con Di Maio. Uso un eufemismo. Facciamo la parte che il popolo ci ha consegnato e facendo chiarezza al nostro interno sulle cose che non vanno”.
Fioroni prosegue: “Ho grandi problemi a sostenere Salvini, nonostante i suoi comizi con il rosario e il Vangelo che rappresenta anche la storia di un profugo e di un esiliato. E ho grandi preoccupazioni – continua – a sostenere i 5 stele che hanno avuto la grande capacità di rendere consapevole la grande rabbia degli italiani e di trasformarla in un sentimento condiviso. Nessuna di queste due comunità però è in grado di traguardare il futuro con proposte concrete. Per sorreggere questi partiti dall’esterno è necessario capire per fare cosa e per andare dove”.
Sul centrodestra Fioroni è chiaro. “Berlusconi è un notevolissimo combattente, ma le regie si fanno con coloro che ci sono. In molte parti del paese – conclude – Salvini, Meloni, Casapound sono un blocco di destra che è andato ben oltre gli ipotizzabili consensi”.
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