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Vasanello - Il 24 e 25 marzo dalle 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 17,30

Porte aperte al castello Orsini

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Vasanello

Vasanello – Castello Orsini

Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – Grazie alla numerosa partecipazione all’apertura straordinaria nei giorni 10 e 11 marzo, la marchesa Elena Misciattelli proprietaria odierna, ha ritenuto giusto mantenere l’interesse a rendere visitabile questa dimora privata. Luogo che racconta e conserva all’interno storie di amori, matrimoni e potere.

L’amministrazione comunale di Vasanello e il progetto “tra passato e futuro” del servizio civile nazionale, invitano a visitare il bellissimo castello baronale della famiglia Orsini, il 24 e 25 marzo dalle 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 17,30.

Una storia che è la nostra storia, l’alternarsi delle nobili casate, fino alla fabbrica della Ceramica Misciattelli, la “Ceramica Bassanello” che ha lasciato un segno indelebile nell’evoluzione della ceramica artistica di tutto il mondo.

Oltre al castello e alla fabbrica, sarà possibile visitare il giardino medioevale, ricostruito secondo i canoni del tempo, con le specie botaniche autoctone prima della scoperta dell’America. La visita proseguirà con il borgo medioevale, le chiese di Santa Maria e San Salvatore, il museo privato “Marco Ricci – arti e mestieri di una volta” e il museo comunale della ceramica bassanellese.

La domenica previa prenotazione sarà possibile fare il trekking all’area archeologica di Palazzolo, un percorso immerso nel verde della Selva dei Monti Cimini. Sempre su richiesta si andrà a ripercorrere le orme dei vecchi Maestri Cocciari con la passeggiata/racconto “I cocciari” tra ceramica e museo.

La passeggiata sarà un viaggio attraverso quelle vecchie tradizioni popolari orali, di arti e mestieri che il tempo ha un po’celato. Si indagherà la comunità locale, cogliendo gli aspetti più vivi della narrazione, la loro narrazione, la nostra storia.

Ogni ultimo weekend del mese sarà possibile venire con le famiglie visitare il castello, il borgo medievale e l’area archeologica, prenotando anche il “pranzo al sacco”, con prodotti tipici della zona.

Marco Rossi


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19 marzo, 2018

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