Viterbo – (g.f.) – Premette di non voler dividere: “Non voglio spaccare nulla, semmai realizzare un percorso utile alla città”.
Stefano Caporossi si presenta. Non vuole dividere ma con le elezioni comunali che si avvicinano, l’elenco dei candidati si allunga. Non vuole dividere, ma anche moltiplicare (i voti) non sarà facile. Per tutti e in particolare per una lista che un banco di prova l’ha avuto solo qualche settimana fa.
In quella che è stata la sede del comitato per Sergio Pirozzi alla regione, Caporossi, con il suo portavoce Fausto Maria Natali, fa il primo passo e si presenta. Con lo Scarpone. La lista del sindaco di Amatrice.
Caporossi candidato sindaco di un gruppo, con un obiettivo: “Essere la voce del popolo – osserva Caporossi – c’è tanta voglia di cambiare, non immaginate quante telefonate sto ricevendo da quando ho deciso di partecipare”.
La voce del popolo, ma il popolo va ascoltato: “Per questo abbiamo in mente un punto d’ascolto in diverse zone della città – anticipa Caporossi – partiremo da Villanova, Santa Barbara e Cappuccini. Quindi le periferie”.
Un sindaco candidato, aiutato da uno in carica. Quello di Amatrice: “Sergio Pirozzi – anticipa Caporossi – dopo Pasqua verrà a Viterbo e ci resterà due settimane, gireremo casa per casa”. Magari insieme ad Antonella Bruni: “Saremo tutti insieme”.
C’è il programma: agricoltura, turismo, cittadella dello sport. Ma soprattutto, c’è lo Scarpone. Da solo, o in compagnia. “Auspicabile – osserva Caporossi – trovare sinergie con altre forze politiche. Ci hanno chiamato liste civiche. Con le altre formazioni proviamo a trovare il modo migliore di fare squadra”.
Magari potrebbe rimanere la lista e sostenere un candidato sindaco condiviso con altre realtà. Politiche e civiche.
“Un passo indietro si può fare – precisa Caporossi – ma condividendo una scelta. Mettendo in campo il migliore.
Sergio Pirozzi ci ha detto di non perdere tempo, siamo in una situazione drammatica. Lui vive il dramma ad Amatrice, ma il dramma è anche qui. Dobbiamo aiutare la gente che ha fame, entrare nelle parrocchi e dare una mano ai parroci”.
A quanto pare, i contatti arrivano non solo in vista del voto alle comunali. “Mi hanno cercato anche artigiani, per dirmi, finalmente. Vieni a trovare una soluzione per il centro storico. Non immaginavo mai d’avere questo tipo di risposta”.
Un altro candidato sindaco nel centrodestra va ad aggiungersi a una lista piuttosto corposa. “Ne ho parlato con Pirozzi – spiega Caporossi – e lui mi ha detto: Embeh? Non è un motivo per non portare i nostri valori, che partono dal basso”.
Fausto Maria Natali, invece, ammette: “Io e Stefano siamo stanchi – osserva natali – da tredici giorni andiamo casa per casa, abbiamo steso un programma in 72 ore, ma non ci fermiamo. Andiamo avanti. Perché i problemi sono tanti.
Le buche in due settimane e mezzo, vi assicuro perché l’ho visto in altri comuni con cui ho collaborato, si tappano.
La gente nei quartieri non ha i soldi per pagare le bollette. Allora, perché non istituire un conto trasparente, in comune, da affidare ai servizi sociali, aiutando queste persone?”.
Quindi un po’ di sano ottimismo: “Esorto i giovani a non avere paura, facciamo sentire la voce del popolo. Basta i giochi politici, basta parole. Prendiamoci per mano e cominciamo tutti a crescere”.
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