Oriolo Romano – (sil.co.) – Prende la moglie per il collo col filo dell’aspirapolvere. “Vedi, basta stringere, non mi ci vuole niente ad ammazzarti”, le avrebbe detto, sorprendendola alle spalle e girandole il cavo elettrico attorno al collo.
Protagonista un uomo di Oriolo Romano, finito sotto processo davanti al giudice Silvia Mattei per maltrattamenti in famiglia, dopo anni di angherie. L’ultima minaccia per non farle sporgere denuncia: “Anche se mi faccio 20 anni, quando esco ti ammazzo”.
Era il 2014 quando la donna, vittima dal 1996 delle angherie del marito, si è rivolta a un comune amico perché lo convincesse a smettere. Missione fallita, nel senso che non è bastato a salvare l’ormai compromesso matrimonio. In compenso l’uomo ha convinto la donna a confidarsi coi carabinieri, nonostante lei non volesse sporgere denuncia contro il padre dei suoi due figli.
“Per verificare con la vittima quello che ci aveva anticipato il testimone – ha spiegato il comandante della stazione di Oriolo Romano – abbiamo dovuto darle appuntamento a Capranica, perché se fosse venuta nella caserma del paese, aveva paura che lui sarebbe venuto a saperlo”.
Sarebbe stato lo stesso imputato ad ammettere i maltrattamenti. “Dicendosi pentito, mi ha confidato botte e insulti alla moglie all’ordine del giorno – ha detto l’amico in aula, sentito come testimone – di averle puntato il coltello alla gola, di averle girato il filo dell’aspirapolvere attorno al collo dicendole ‘vedi, non ci vuole niente’, di averle detto ‘vai a fare la mignotta’ solo perché era andata ad accompagnare il figlio a Ostia a una festa di compleanno”.
“Lei mi chiedeva di farlo ragionare, ma non c’è stato verso – ha proseguito – quando si sono separati e lui è tornato a casa dei genitori, minacciava di morte la ex e i loro due bambini, se solo avesse detto come lui si comportava ai familiari”.
L’avrebbe infine terrorizzata perché non sporgesse denuncia: “Anche se mi faccio 20 anni, quando esco ti ammazzo”.
L’ultimo atto, prima di finire sotto processo. Prossima udienza il 7 dicembre.
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