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Fabrica di Roma - Convalidato il fermo del 33enne bloccato dai carabinieri a Parco Falisco - Proseguono le ricerche del complice in fuga

Tentato furto al bar, uno dei malviventi chiede di patteggiare

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Fabrica di Roma – (sil.co.) – Convalidato l’arresto di uno dei due aspiranti ladri della banda del buco, sorpresi nel weekend mentre tentavano di introdursi in un bar di Parco Falisco, a Fabrica di Roma.

L’uomo, un 33enne d’origine romena residente a Civita Castellana, è comparso ieri davanti al giudice Elisabetta Massini, che ha convalidato l’arresto in flagranza per tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Alla vista dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Civita Castellana e dei militari della locale stazione, il giovane, incensurato, ha tentato senza riuscirci di sottrarsi alla cattura. E’ riuscito invece, per ora, a darsi alla fuga il complice, sulle cui tracce sono gli investigatori. 

I due malviventi sono stati sorpresi dal proprietario, che abita al piano superiore ed è stato svegliato, verso le quattro della notte tra sabato 17 e domenica 18 marzo, dai rumori provenienti dal locale. Il 33enne e il complice stavano provando a entrare all’interno attraverso il classico “buco”, praticato sulla parete esterna del bar.

Scattato l’allarme, in breve, l’edificio è stato circondato dal personale delle due pattuglie e uno dei ladri bloccato. 

Trattandosi di un incensurato, il giudice, dopo la convalida, ha disposto l’immediata liberazione dell’arrestato. E’ slittato invece al 7 giugno il processo per direttissima, che avrebbe dovuto essere un processo lampo, da celebrarsi immediatamente col patteggiamento, rito alternativo che prevede lo sconto di un terzo della pena.

D’accordo sia il pm, sia la difesa per una pena finale inferiore a un anno di reclusione, sospensione condizionale e non menzione, si sono presentati degli errori nel computo esatto, per cui il giudice ha rinviato a giugno per consentire alle parti la determinazione esatta sia della pena, sia della multa accessoria. 

Il 33 enne è stato quindi rimesso in libertà e dovrà ripresentarsi in tribunale fra due mesi e mezzo. 

 

 


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20 marzo, 2018

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