Cultura – (dan.ca.) – Chi non viene a Bassano in Teverina domenica 8 aprile sbaglia. E sbaglia di grosso. La possibilità, per tutti, è quella di poter vedere da vicino, visitare e “ascoltare” cosa ha da dire la torre animata. Per bocca di Antonello Ricci, narratore di comunità, Roberto Pecci (percussionista), Pietro Benedetti (attore) e Marco D’Aureli (antropologo). Appuntamento alle 10,30 a Piazza Nazario Sauro.
Per scoprire il borgo di Bassano, le sue storie, la memoria degli abitanti raccontata passo dopo passo dalla Banda del Racconto. Per farsi una passeggiata all’insegna del benessere e della qualità della vita.
L’occasione è ghiotta. Salire per le scale di una torre alta quasi trenta metri. Dove, dentro, c’è un’altra torre, stessa altezza, periodo storico diverso. Infatti la prima, del XV secolo, che si vede dall’esterno e porta impresso l’orologio della città, ne contiene un’altra, di quattro secoli precedente. Scoperta solo, e per caso, nel 1989. Durante i lavori di sistemazione della torre dell’orologio.
Una scoperta unica, per molti aspetti straordinaria, che verrà aperta al pubblico domenica 8 aprile. Con i suoi archi e le sue statue abbracciate alle colonne, difficili ancora da decifrare. Molti sostengono che sia un monito oppure una minaccia nei confronti dei paesi circostanti. I nemici. Orte innanzitutto.
Non perdere l’occasione è dunque d’obbligo. L’opportunità di vedere un borgo splendido e una torre unica nel suo genere. Forse, addirittura, la sola in Italia.
Daniele Camilli
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