Viterbo – Era il 24 marzo del 2017 quando in viale Raniero Capocci comparve un manifesto di Viterbo2020 contro l’immigrazione incontrollata. “Basta, più servizi ai cittadini. Prima i viterbesi, perché Viterbo non è un albergo”, tuonava.
Il cartellone verrà poi imbratto con la scritta “Schifosi” da chi non era in sintonia con il messaggio che Chiara Frontini & Co. avevano lanciato. Quel giorno, secondo un report del Corriere della Sera, è stato il “più triste” del 2017 nel Lazio. Il più felice? Il 16 giugno, a Frosinone, grazie al rally automobilistico di Ceccano.
A livello regionale, nello scorso anno, l’indice iHappy si è attestato al 56%. iHappy è l’indice sviluppato da Voice from the blogs, spin off dell’università di Milano, per stimare la felicità di un territorio sulla base dei tweet pubblicati dagli utenti.
Con un indice di felicità al 55,7% (+23 rispetto al 2016), Viterbo è la 28esima provincia su 110 in questa particolarissima classifica della felicità pubblicata sulla “Lettura” del Corriere della Sera. In tempo in tempo per la giornata mondiale della felicità che cade il 20 marzo.
28esima provincia a livello nazionale, ma terza in regione. Fanno meglio della Tuscia, Roma (58,7%) e Frosinone (57,7%). Peggio, Rieti (55,4%) e Latina (52,5%). Rispettivamente, terza, settima, 36esima e 102esima a livello nazionale.
Sul podio delle province più gioiose, oltre alla Capitale, Genova (prima, con l’indice al 59,5%) e Bologna (58,9%). Fanalini di coda: Aosta (solo 49,9%), Ogliastra (51%) e Pavia (51,6%).
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