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Cronaca - Due indagati dalla procura della Corte dei conti: "Non eseguirono i lavori di manutenzione"

“Alluvione a Tarquinia, paghino i dirigenti regionali”

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L'alluvione del 2005 a Marina Velca

L’alluvione del 2005 a Marina Velca

L'alluvione del 2005 a Marina Velca

L’alluvione del 2005 a Marina Velca

Tarquinia – Alluvione di Tarquinia, “la procura della Corte dei conti del Lazio ha emesso un invito a dedurre (equivalente, nel penale, a un avviso di garanzia) nei confronti di Raniero De Filippis, all’epoca dei fatti direttore regionale Infrastrutture, ambiente e politiche abitative, e Nando Pierluisi, direttore della soppressa Ardis dal 2001 al 2005”. Lo scrive il quotidiano il Tempo, secondo cui “sono loro due – secondo il magistrato contabile Ugo Montella – i soggetti a cui ricondurre questo esborso di denaro pubblico ‘per aver negligentemente trascurato un pericolo poi effettivamente concretizzatosi e da cui è scaturita la responsabilità risarcitoria”.

“Questo esborso di denaro pubblico” sarebbero i 2.815.830 euro con cui il tribunale regionale delle acque presso la corte d’Appello di Roma il 28 febbraio 2011 ha condannato con sentenza passata in giudicato la regione Lazio e l’Ardis (Agenzia regionale per la difesa del suolo) a risarcire chi aveva subito danni. Due le alluvioni, la prima a maGGio 2004 e quindi nel novembre dell’anno successivo quando il fiume Marta e dei torrenti sono esondati danneggiando decine di abitazioni a Tarquinia.

I danneggiati e la regione hanno però stipulato un accordo transattivo, con l’ente che ha pagato 2,4 milioni di euro. “Tale somma costituisce danno erariale – si legge nell’atto della procura contabile riportato dal Tempo – a cui vanno sommate le spese legali sostenute (pari a 97.348 euro) e ulteriori 185.864 euro oggetto di pignoramento presso terzi. Il danno erariale ammonta allora a 2.761.405 euro”.

“I magistrati di viale Mazzini – conclude il Tempo – hanno chiesto il conto ai due dirigenti responsabili di questa ‘mala gestio'”.


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4 aprile, 2018

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