Viterbo – Notte di paura.
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle 5,11 con epicentro a due chilometri da Muccia, in provincia di Macerata, e ipocentro a nove chilometri di profondità.
Lo riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che inizialmente aveva parlato di una scossa di magnitudo 4.7. Poi è arrivata la correzione.
Oltre che nelle Marche, il sisma è stato chiaramente avvertito anche in Umbria, parte della Toscana e nel Lazio. Pure nel Viterbese, dove in molti sono stati svegliati: “Ho sentito il letto ballare”, ripetono in tanti.
Dalle 5,11 alle 7,42 si sono registrate ben 18 repliche nel Maceratese. Le più forti, di magnitudo 3.5, alle 5,46 a Muccia e alle 6,03 a Pieve Torina. Alle 6,49 una scossa di magnitudo 3.3 è stata avvertita anche all’Aquila. Epicentro il piccolo comune di Ocre, alle porte della periferia est del capoluogo di regione. “Tali eventi – spiega il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni – rientrano nella sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 nei pressi di Amatrice e Accumoli”.
Nel Maceratese non si registrano feriti, ma i sindaci della zona parlano di “gravi danni”. Scuole chiuse a Pieve Torina. A Muccia è “crollato il piccolo campanile della chiesa del ‘600 di santa Maria di Varano”, ha detto il sindaco Mario Baroni che ha parlato di “grande paura e insicurezza tra le persone. Stiamo controllando sia le casette che le case rimaste agibili – ha affermato il primo cittadino a Rai News 24 -. E’ uno stillicidio contino, che ci sta snervando e che non si ferma: le scosse si ripetono da svariati giorni, anche con un’escalation nell’intensità”.
Trenitalia ha deciso di sospendere a scopo precauzionale la circolazione lungo la linea interna Civitanova Marche-Macerata per effettuare controlli sulla tenuta della strada ferrata. La circolazione dovrebbe riprendere alle 9.
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