Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Si sono svolte il 25 aprile a Orte le celebrazioni per il 73esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Un corteo, con le autorità, la banda comunale, i gonfaloni e i cittadini si è diretto verso la piazza che un anno e mezzo fa è stata intitolata a Tito Bernardini, partigiano e martire ortano, trucidato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine di Roma.
La fase istituzionale, introdotta dalle parole del sindaco Angelo Giuliani e del presidente della sezione di Orte dell’associazione nazionale partigiani d’Italia, Massimo Recchioni, è proseguita con il commosso ricordo di Salvatore Federici, presidente onorario dell’Ancr (associazione nazionale combattenti e reduci) –internato dopo l’8 settembre 1943 in un campo di prigionia in Germania. Sono seguiti i saluti delle diverse associazioni che operano nel territorio e la deposizione di una corona di fiori al monumento a Tito Bernardini.
L’associazione interculturale P’Orte aperte ha inoltre donato, sia al sindaco che all’Anpi di Orte, una copia di litografia numerata di un’opera sulla costituzione eseguita dall’artista Pietra Barrasso.
La parte “non istituzionale” della festa, con la partecipazione determinante della proloco, è proseguita con un torneo di basket, animazione per bambini da parte della croce rossa, rappresentazioni teatrali e musicali. Tutto questo, durante l’arco dell’intera giornata, alla presenza di stand informativi delle diverse associazioni, di bancarelle di artigianato, gastronomia e di altro tipo.
In sottofondo, pur nella festa, un monito a non dimenticare; le parole del padre costituente Pietro Calamandrei “La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto valga solo quando comincia a mancare”.
Anpi di Orte
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