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Viterbo - Il segretario nazionale di Rifondazione Maurizio Acerbo tiene a battesimo la nuova sede di Rifondazione comunista

“Dobbiamo prendere esempio dai compagni curdi”

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Viterbo - L'inaugurazione del circolo di Rifondazione Comunista

Viterbo – L’inaugurazione del circolo di Rifondazione Comunista

Viterbo - Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo

Viterbo – Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo

Viterbo - L'inaugurazione del circolo di Rifondazione Comunista

Viterbo – L’inaugurazione del circolo di Rifondazione Comunista

Viterbo - L'inaugurazione del circolo di Rifondazione Comunista

Viterbo – L’inaugurazione del circolo di Rifondazione Comunista

Viterbo - Loredana Fraleone

Viterbo – Loredana Fraleone

Viterbo - L'inaugurazione del circolo di Rifondazione Comunista

Viterbo – L’inaugurazione del circolo di Rifondazione Comunista

Viterbo – (dan.ca.) – Il partito in “controtendenza” presenta a tutti la sua “casa del popolo”. In via della Molinella a Viterbo. Sul campanello, Rifondazione comunista. Vicino al Liceo classico dedicato al partigiano “Mariano Buratti”, assassinato dai nazisti a Roma nel gennaio del ’44.

Seduti al tavolo di scantinato medievale, il segretario nazionale di Rifondazione Maurizio Acerbo, Giuliano Verdinelli, segretario provinciale, Marco Gelmini e Piero Arcangeli, rispettivamente tesoriere nazionale e membro della segreteria provinciale. Luigi Telli è invece il segretario di circolo. In sala l’ex consigliere regionale Ivano Peduzzi e le delegazioni dei territori. Da Civita Castellana a Vetralla. Fino a Sutri e Caprarola. C’è anche Marco Trulli dell’Arci. Si riconoscono anche il vice sindaco di Bassano Romano Ugo Pierallini e Loredana Fraleone, assessore della giunta provinciale progressista di Ugo Nardini negli anni ’90. 

Sulle teste uno striscione rosso. “Rifondazione Comunista. Federazione di Viterbo”. Alle pareti il “Quarto stato” e alcuni manifesti di Democrazia proletaria. In fondo, il ritratto di Karl Marx. L’occasione è l’inaugurazione della nuova sede del partito. Dedicata a Rosa Luxemburg, filosofa, economista e rivoluzionaria, teorica del socialismo marxista in Germania. Uccisa nel 1919 dai Freikorps, i gruppi paramilitari agli ordini del governo del socialdemocratico Friedrich Ebert.

“Non siamo una modalità settaria – ha detto Acerbo – ma persone che seminano idee di futuro nella storia del nostro Paese”. “Chiamarci Rifondazione – ha poi aggiunto – non significa un omaggio al passato. Dobbiamo invece prendere esempio dai compagni curdi che la rifondazione la stanno facendo sul serio. Il nostro modello di riferimento è il partito comunista curdo, il Pkk, perché ha saputo creare un movimento di liberazione all’interno del popolo curdo dove ha fatto una vera e propria rivoluzione”.

Compito storico dei comunisti del XXI secolo, oltre a quello di difendere i diritti e le conquiste dei lavoratori, è soprattutto quello di “riorganizzare – ha spiegato il segretario nazionale del partito – le classi popolari in un momento in cui sono prive di rappresentanza”.

I risultati ottenuti alle elezioni politiche con la lista di Potere al Popolo vengono definiti da Cervo “deludenti. Perché per milioni di persone la sinistra non siamo noi, ma quelli che hanno fatto le riforme di destra. La sinistra – ha concluso – è tutta da ricostruire. Con un lavoro tutto in salita. Ma per cui vale la pena spendersi. Sempre dalla parte degli oppressi, degli sfruttati”.

Daniele Camilli

 


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7 aprile, 2018

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