Viterbo – (sil.co.) – Bloccato nel pieno dell’ispirazione mentre dipingeva i treni alla stazione, dovrà risarcire Trenitalia Spa per i danni alle carrozze.
Armati di una ventina di bombolette spray e perfino di un treppiede per filmarsi con la videocamera mentre dipingevano i treni in sosta a Porta Fiorentina, tre graffitari umbri furono fermati e identificati dalla polizia ferroviaria e dalla squadra volante della questura verso le tre di notte dell’11 ottobre 2014.
A distanza di tre anni e mezzo, uno di loro è stato condannato oggi dal giudice Giacomo Autizi a una multa 300 euro e a una provvisionale di mille euro da versare a Tremitalia Spa, che si è costituita parte civile nel processo e che ha calcolato in 2700 euro il danno complessivo per la ripulitura di due carrozze e una locomotiva in sosta alla stazione.
Come tutti i writers, anche il terzetto in questione usava riprendersi e fotografarsi durante l’opera, per poi divulgare le immagini tra il popolo dei graffitari, solitamente tramite internet e i social network.
Ebbene, a tradirli sono state proprio delle telecamere installate apposta per beccare in flagrante i vandali. Gli “occhi elettronici”, sofisticatissimi, sono stati posizionati dagli investigatori ai varchi aperti dai graffitari nella recinzione per introdursi nottetempo nell’area ferroviaria dove vengono parcheggiati i treni. E nel giro di 24 ore hanno fatto il loro dovere. “Si tratta di telecamere munite di sensori, che al passaggio di qualcuno sono in grado di dare l’allarme a numero preordinati”, hanno spiegato i due agenti della polizia ferroviaria che hanno indagato per la procura.
Tra i testimoni un dirigente di Trenitalia Spa: “Per difenderci dal fenomeno dilagante dei writers – ha spiegato – i vagoni sono protetti da una pellicola lavabile, grazie alle quali riusciamo a limitare i danni. Quando la pellicola non è recuperabile, la cambiamo. E i costi sono più contenuti rispetto a ridipingere i vagoni”.
Nel caso specifico, i tre writers avrebbero imbrattato due carrozze e una locomotiva: “Per un totale di circa 48 metri quadrati coperti di graffiti, per togliere i quali abbiamo calcolato un risarcimento pari a circa 2700 euro”.
L’accusa ha chiesto una condanna a una multa di 900 euro. La difesa ha puntato sulla tenuità del fatto. Il giudice Autizi ha ridotto la pena a 300 euro di multa e mille euro di provvisionale a Trenitalia Spa.
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