Sutri – Riceviamo e pubblichiamo – Rispondo all’articolo apparso il 4 aprile sul web a firma dei consiglieri di minoranza Felice Casini e Vincenzo Petroni, nel quale gli stessi evidenziavano la spaccatura della maggioranza Cianti e chiedevano le dimissioni del sindaco.
Voglio tranquillizzare i consiglieri di minoranza che il sindaco Cianti non ha alcun motivo di pensare alle dimissioni, specialmente quando ritiene di aver fatto il suo dovere da amministratore, da sindaco e da presidente del consiglio comunale portando all’ordine del giorno una pratica elaborata da mesi, con tutti i pareri dovuti per legge e che, prima di ogni altra cosa, da il via ad un percorso di recupero urbano, previsto dalla legge, che potrà risolvere problematiche che alcuni cittadini residenti a Monteguerrano cercano di risolvere da decenni.
Anzi rivendico con orgoglio di non essermi fatto distrarre dalle sirene della prossima campagna elettorale che mi invitavano a non portare la pratica in consiglio senza una consistente maggioranza.
Quando una decisione recepisce le giuste istanze dei cittadini che hanno chiesto con forza che gli amministratori decidessero in merito il Sindaco ha l’obbligo di fare esprimere in consiglio comunale. Sono contento che anche membri di minoranza abbiano (loro parole) “votato a favore della perimetrazione di Monteguerrano perché conoscevano il problema e perché era giusto sistemare una situazione urbanistica da troppo tempo irrisolta”, questo rafforza la mia convinzione di aver fatto la cosa giusta. Sono ulteriormente contento che Casini e Petroni, nel votare a favore, abbiano dichiarato che non lo facevano per il Sindaco ma per i cittadini, pulendo il campo da qualsiasi dubbio di inciucio pre-elettorale.
Certo debbo ammettere che un certo rammarico lo provo per aver avuto, solo per questa pratica, quattro voti contrari da membri della mia maggioranza. Ma proprio per questo il consiglio comunale è sovrano e debbo prendere atto, per questa pratica, delle divergenze di opinione su una scelta di carattere urbanistico.
I consiglieri Poli, Proietti, Salza e Fabrizi hanno tutti i diritti di dissentire sugli aspetti tecnici e di opportunità sulla pratica di Monteguerrano, lo hanno fatto e se ne sono presi le loro responsabilità come ha fatto chi la pratica l’ha votata.
Respingo però al mittente e con forza la loro accusa espressa negli atti di consiglio comunale di non averli informati adeguatamente sulla pratica e di aver mancato di rispetto al consiglio comunale mettendo la pratica all’ordine del giorno.
Tenuto conto che metà della maggioranza era d’accordo sul votarla mi è sembrato doveroso far esprimere il consiglio in merito.
Spero di poter archiviare questo evento come derivato da “tensione pre-elettorale” e confido in una maggiore attenzione di tutta la maggioranza sull’attività da svolgere in chiusura di questo mandato amministrativo per il quale abbiamo ottenuto un forte consenso nelle elezioni del 2013.
Guido Cianti
Sindaco di Sutri
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