Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Lo scorso gennaio il governo Gentiloni ha impugnato la legge della regione Liguria “Qualificazione e tutela dell’impresa balneare”.
Quindi, non solo l’esecutivo non è stato in grado di risolvere una questione, quella della tutela delle nostre imprese, ma ha impugnato anche una legge che cercava di tutelarle. Ieri, però, a un convegno organizzato alla Camera dei deputati da donne titolari di stabilimenti balneari (Donnedamare) e da esponenti del centrodestra, la risposta alla battaglia anti Bolkestein arriva proprio dal suo estensore, presente al convegno: “Le concessioni balneari sono beni e non servizi”.
La passata legislatura non aveva dato questa interpretazione, mettendo a rischio più di 30mila attività, spesso a conduzione familiare. Un danno economico senza eguali. Forza Italia e i partiti di centrodestra si erano opposti, purtroppo senza esito, alla decisione dei parlamentari del Pd. Spero che questa nuova legislatura possa essere l’occasione per rispondere una volta per tutte alle legittime richieste di ambulanti e balneari. Le coste italiane sono un gioiello del nostro turismo e bisogna fare in modo che restino saldamente in mano italiana e soprattutto di imprese sane.
Sergio Caci
Sindaco di Montalto di Castro
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