Viterbo – Otto mesi per un cappuccino al bar mentre sta ai domiciliari. Cara è costata la colazione a un uomo d’origine romena residente a Viterbo, beccato dai carabinieri a fare colazione al bar mentre avrebbe dovuto essere a casa agli arresti domiciliari.
L’uomo, fermato con l’accusa di evasione nel 2014 al bar Murialdo, è comparso ieri davanti al giudice Giacomo Autizi che, sentito uno dei carabinieri intervenuti, ha accolto al richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero onorario, anche se ha inflitto all’imputato otto mesi invece dei nove mesi richiesti dall’accusa.
“Aveva il permesso di uscire, ma solo dalle ore 10 alle ore 11,30 – ha spiegato il militare – invece verso le 9,35 del mattino lo abbiamo trovato al bar che stava facendo colazione assieme al figlio ed era già fuori da almeno 25 minuti”.
Una voglia di brioche e cappuccino che è costata all’imputato una nuova condanna, a otto mesi per evasione dai domiciliari.
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