Viterbo – “Pensiamo all’unità di intenti prima che ai nomi”. Ne è convinto Giulio Marini (FI) in attesa della scelta del candidato sindaco di centrodestra. Ieri la riunione romana ha portato a un nulla di fatto. In giornata invece dovrebbe esserci un tavolo allargato coi vertici regionali dei partiti della coalizione. Ed è proprio su questo che Marini punta l’attenzione.
“Mi auguro – dice Marini – che, prima di tutto, gli interlocutori al tavolo nazionale pensino alla coalizione, perché l’unità di intenti è sempre premiata dagli elettori che invece non si entusiasmano di fronte alle divisioni e non vanno a votare.
Pensiamo all’unità di intenti prima che ai nomi. Ognuno ha fiducia negli aspiranti candidati e le proprie motivazioni per sostenerne la candidatura. Non nascondo di propendere per Daniele Sabatini che valuterà attentamente quello che il tavolo nazionale proporrà”.
Marini è certo: “Si deve andare uniti, altrimenti le cose si complicano. Spero dunque in una soluzione e se ci vorrà qualche giorno in più per trovarla, ben venga. Abbiamo buone chance di vincere, pensiamo quindi a motivare le volontà politiche del centrodestra, perché solo così potremmo davvero farcela.
Nel 2013, io non ci sono riuscito. Non sono riuscito a convincere su quello che avevo fatto e che volevo fare. Mi sono preso le mie responsabilità, ma siamo andati avanti e abbiamo ricostruito.
Spero quindi si possa trovare una sintesi e un candidato scelto per meriti, consensi e competenze. Criteri oggettivi che credo porteranno alla soluzione giusta”.
Alla riunione di ieri si è parlato delle diverse realtà al voto quindi anche di Viterbo con la Lega che ha proposto Alessandro Usai, Fratelli d’Italia Claudio Ubertini e Forza Italia Giovanni Arena. L’incontro è stato poi sospeso per permettere ai presenti d’ascoltare la relazione di Gentiloni sulla Siria.
Chissà se oggi sarà il giorno giusto…
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY