Viterbo – (g.f.) – “Intesa con Acea praticamente accantonata”.
Il matrimonio fra Talete e la società partecipata dal comune di Roma difficilmente arriverà al fatidico sì. Lo ha spiegato in consiglio comunale il sindaco Leonardo Michelini, riportando le parole del presidente Salvatore Parlato durante la quinta commissione.
L’idea di un socio forte per la società idrica della Tuscia era stata lanciata con l’obiettivo di dare maggiore stabilità economica a Talete. Prospettiva che non aveva accolto il favore di tutti i sindaci – soci.
“Quel progetto non è andato avanti”. Ribadisce il primo cittadino, che aggiunge un altro elemento: “C’è anche un’azione civile – prosegue portata avanti da Talete nei confronti di Acea, per qualche migliaio di euro, seimila mi pare”.
Evidente, che l’iniziativa non scorre. “Acea pare non avere proceduto negli impegni previsti e tutto si è fermato”, spiega Michelini.
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