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Viterbo - Consiglio comunale - Amministrazione inadempiente - Il prefetto scrive al sindaco Michelini

Venti giorni per approvare il bilancio o si rischia il commissario

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Il prefetto Giovanni Bruno in consiglio comunale

Viterbo – Il prefetto Giovanni Bruno in consiglio comunale

Il prefetto Giovanni Bruno

Il prefetto Giovanni Bruno

Viterbo – “Lo approvate il bilancio? La lettera ve l’ho mandata…”. Il prefetto Giovanni Bruno scherza con il sindaco Leonardo Michelini.

La riunione sull’emergenza cinghiali sta per cominciare e c’è tempo per uno veloce scambio di battute. Il tono è scherzoso. Lo è un po’ meno, quello della missiva partita ieri dalla prefettura a palazzo dei Priori. Perentoria. Venti giorni per approvare il bilancio di previsione 2018, altrimenti si rischia commissario e scioglimento del consiglio comunale.

Una vera e propria diffida. “Alla data odierna – scrive il prefetto Bruno – non risulta comunicazione relativa all’approvazione del bilancio”. Semplicemente perché c’è nessun bilancio, non solo approvato, ma del quale non è iniziata neppure la discussione.

Pertanto: “Si assegna – fa sapere il prefetto – un ulteriore termine di venti giorni, decorrenti dalla ricezione della presente”. E se dovessero passare in modo infruttuoso, inizierebbero i guai per il centrosinistra.

“In caso di persistente inadempimento – avverte Bruno – la normativa prevede l’attivazione della procedura di cui al comma 1 lettera c dell’articolo 141 del decreto legislativo 267/2000”. Detta in parole più semplici, trascorsi gli ulteriori 20 giorni, il comune è commissariato.

O per dirla come recitano articolo e comma citati: “I consigli comunali e provinciali vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’interno, quando non sia approvato nei termini il bilancio”.

Non prima dell’arrivo di un commissario che procede ad approvare il documento economico di previsione.

Sarebbe uno smacco, a poche settimane dalla scadenza naturale. Probabilmente non si arriverà a tanto. La giunta ha approvato il bilancio e la lettera è un aiuto all’amministrazione. Per procedere e magari ricevere un aiutino. Per rispettare il termine stabilito, si possono evitare rischi o trappole in fase d’approvazione, come una valanga d’emendamenti.

Comunque, preso atto della comunicazione, ieri il primo cittadino ne ha dato notizia in consiglio comunale, manifestando l’intenzione di avviare l’iter. Resta una maggioranza già risicata a disposizione del centrosinistra, che si è ulteriormente logorata dopo il disastroso esito delle elezioni politiche e regionali. Soprattutto in termini di rapporti interni all’interno del Partito democratico. Il “principale azionista” di Michelini.

Affrontare una maratona di bilancio in queste condizioni non sarà semplice. Bisognerebbe capire cosa ne pensa l’assessora al Bilancio Luisa Ciambella. Che però, nemmeno ieri si è vista in consiglio comunale.

Di solito, quando si oltrepassano i limiti stabiliti per legge o si rischia di oltrepassarli, la scappatoia è far partire la discussione e poi si vede come va.

Basterà anche stavolta una pezza calda a salvare una maggioranza da troppo tempo malata?

Giuseppe Ferlicca


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6 aprile, 2018

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