Tarquinia – Una bambina di 9 anni di Tarquinia è ricoverata al Gemelli di Roma per meningite pneumococcica. “Ovvero – spiega la Asl di Viterbo -, non diffusiva e non contagiosa. Ma rischiosa per la vita della paziente”.
La piccola è stata trasferita al policlinico della Capitale il primo maggio. In eliambulanza, dopo aver accusato un malore. E nei primi quattro giorni di ricovero i medici avrebbero riscontrato un “piccolo miglioramento”. Ma le condizioni di salute della bimba ancora non le permettono il ritorno a casa.
La profilassi antibiotica per chi è entrato in contatto con un caso di meningite pneumococcica non è necessaria. Come non è necessaria la quarantena del paziente. A differenza della forma meningococcica. “Ma i familiari della bambina – assicura la Asl di Viterbo – sono comunque stati sottoposti a profilassi, come estrema forma di precauzione”.
Nessun allarme, però, per la popolazione. Questa forma di meningite, anche se è la seconda più comune, non è contagiosa. E non può evolvere in meningococcica, perché i batteri che sono alla base di queste malattie sono totalmente differenti.
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